Diesel “Sex Sells”, balletto fuoriscala

Campagna di Street Marketing organizzata il 1° aprile a Milano dalla Diesel, un remake della scena del film Top Secret di Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker.

La campagna “Sex sells. Unfortunately we sell jeans” ironizza sull’esibizione della sessualità come strumento di vendita. Con La Scala di Milano, che diventa la scenografica di un pittoresco balletto dove i ballerini, sulle note dello Schiaccianoci di Čajkovskij, si sono esibiti.

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Easyjet loves Italia: video di guerrilla marketing

Easyjet ama l’Italia ed ha deciso di colorare di arancione le vie e il cielo di Roma. La compagnia aerea ha pensato infatti ad una nuova campagna di street e guerrilla marketing, per dimostrare la propria passione e il proprio amore per il nostro paese. Easyjet lo fa colorando la citta’ di Roma, con l’arancione, il colore della compagnia aerea: un gesto voluto per proclamare il proprio amore per la Citta’ Eterna, ma anche per promuovere le nuove rotte in partenza e in arrivo all’aeroporto di Fiumicino. Dopo il salto, il video della campagna…

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Aeroporti: consigli per superare l’emergenza

Pubblicato da patchi in Cronaca, In Evidenza.
Domenica, 18 Aprile 2010.

In questi giorni, spostarsi in aereo e’ davvero una brutta avventura: la nuvola di polvere, causata dall’eruzione di un vulcano in Islanda, ha messo a dura prova gli aeroporti di tutta Europa. Anche in Italia moltissimi scali sono stati chiusi, con la conseguenza che i passeggeri hanno dovuto arrangiarsi in altre maniere per poter raggiungere la loro destinazione: bivacchi in aeroporto, lunghe code alle biglietterie delle stazioni, prese d’assalto, cosi’ come sono stati presi d’assalto gli autonoleggi. Se anche voi siete rimasti a piedi a causa di questa importante emergenza, ecco dei consigli utili.

Qui di seguito i 10 consigli utili per sopravvivere a questa emergenza che ha riguardato gli aeroporti di tutta Europa:

  1. Se il vostro volo e’ stato cancellato, niente paura, avete diritto al rimborso del vostro biglietto o all’imbarco su un altro aereo. Questo e’ quello che prevede la Carta del Passeggero in caso di “eventi eccezionali“, come quello che si sta verificando in questi giorni in Europa a causa dell’eruzione di un vulcano islandese. Il risarcimento per i danni del passeggero, pero’, non e’ dovuto in caso di condizioni meteo eccezionali.
  2. Ecco com si puo’ chiedere il rimborso, immediato e in contanti. Si deve fare rischiesta alla compagnia con raccomandata con ricevuta di ritorno, basta conservare il biglietto: “Qualora la compagnia non provvedesse al rimborso, si può inoltrare una segnalazione all’Ente nazionale dell’aviazione civile (via posta, fax, email o con modulo online – www.enav.gov.it) e all’Antitrust“.
  3. Se siete rimasti a terra, in attesa del volo successivo la compagnia deve provvedere a pasti, bevande, ma anche pernottamenti e trasferimenti.
  4. Altronconsumo ci ricorda che “le compagnie dovranno però garantire assistenza a chi è di rientro o in transito“. Le compagnie devono anche offrire un’alternativa di viaggio, in caso di prolungamento dell’emergenza.
  5. Le compagnie low cost seguono le stesse regole della Carta del Passeggero e devono comportarsi come tutte le compagnie aeree.
  6. Ecco cosa accade, invece, se viaggiate con un tour operator: “Il tour operator è tenuto a provvedere, per i passeggeri in partenza, al rimborso dell’intero pacchetto“. Entro sette giorni dovete rivolgervi all’agenzia dove avete comprato il pacchetto o se lo avete acquistato online, dovete inviare una mail al sito.
  7. Trenitalia ha messo a disposizione dei treni supplementari, per permettere ai viaggiatori di spostarsi sul suolo italiano. Per l’estero la situazione e’ piu’ delicata: “Tutti i collegamenti sono esauriti fino a venerdì, qualche posto potrebbe rendersi disponibile solo sui treni di giorno“.
  8. L’automobile a noleggio e’ una valida alternativa, anche se le vetture a disposizione vanno praticamente a ruba.
  9. Anche il taxi puo’ essere una valida alternativa, ma da condividere per gli alti costi.
  10. Non si sa ancora quanto potra’ durare questa emergenza: la situazione va valutata in base allo spostamento della nube di polveri, che oggi dovrebbe coprire il nostro paese.

Immagine presa da:
digilander.libero.it.

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Il potere della computer-grafica


PIXELS by PATRICK JEAN.
Caricato da onemoreprod. – Guarda video esclusivi per il web

Incredibile video realizzato dallo studio specializzato in effetti speciali One More Production e ideato da Patrick Jean.

Tetris, Pong, Donkey Kong e Pacman , i primi videogames a 8 bit uniti in un attacco alla Grande Mela.

Da non perdere!!!

http://www.onemoreproduction.com/video/209.html

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Tutto pronto per la maratona: Aperto il Marathon Village

MILANO, 8 aprile. Con l’ apertura ufficiale del Marathon Village in Largo Cairoli è virtualmente iniziato il lungo weekend della Maratona di Milano, in programma domenica 11 aprile con partenza dalla Fiera di Rho-Pero.
Il Marathon Village, che prossimi giorni sarà il vero cuore pulsante dell’evento, oltre ad accogliere i padiglioni hospitality degli sponsor e delle istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione della maratona, vedrà nei prossimi giorni il susseguirsi di una serie di iniziative che accompagneranno gli appassionati e il pubblico milanese fino alla grande festa di domenica.

Si inizierà domani alle ore 12, con un convegno organizzato da Enervit che vedrà il prof. Enrico Arcelli illustrare i segreti per correre al meglio la maratona milanese e presentare la pubblicazione “Sport Nutrition Report 2010”.

Nel pomeriggio, alle ore 18, live-acustic del gruppo Trikobalto cui seguirà un incontro con Enrico Nigiotti, noto al grande pubblico per la sua partecipazione ad “Amici”.

Buone notizie nel frattempo per tutti i runner che domenica vorranno usufruire dei mezzi pubblici per raggiungere le location della maratona. Grazie ad un accordo tra ATM e Comune di Milano domenica, esibendo il pettorale di gara, sarà possibile viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici cittadini.

Continuano infine ad arrivare le conferme di personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, della politica che domenica saranno al via della maratona, sia singolarmente che riuniti nella varie staffette: con la maglia della Fondazione Laureus vedremo Aldo,Giovanni e Giacomo; Giacomo Agostini e Alex Zanardi; con quella di Champions for Children Alberto Cova, Gelindo Bordin, Stefano Mei e Francesco Panetta; mentre a tenere alto l’onore del comune di Milano ci penseranno gli assessori Giovanni Terzi e Alan Rizzi.

Vai al sito

http://milanocitymarathon.gazzetta.it/

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L’Italia all’esposizione universale di Shanghai 2010.

fonte: www.etribuna.com

L’Esposizione Universale di Shanghai 2010 (1 maggio – 31 ottobre) sarà la grande occasione per esplorare il potenziale delle città nel 21° secolo, un momento significativo alla scoperta dell’evoluzione dei centri urbani e del concetto di civilizzazione del nostro Pianeta. Per 184 giorni Shanghai
sarà polo di attrazione per governi e persone di tutto il mondo. Prima esposizione universale incentrata sul tema della città, Shanghai 2010 metterà a confronto esperienze diverse di sviluppo, conoscenze avanzate sull’urbanistica e nuovi approcci all’habitat umano (stili di vita innovativi, nuove condizioni di vita) al fine di incoraggiare e promuovere uno sviluppo sostenibile dei centri urbani.
Il tema
“Better City, Better Life”, tema dell’Esposizione Universale di Shanghai, rappresenta un obiettivo comune a tutto il genere umano: una vita migliore nel futuro sviluppo delle città del pianeta. “Better City, Better Life” esprime l’interesse della comunità internazionale per le strategie di urbanizzazione e di sviluppo sostenibile. L’aspettativa di una vita migliore ha attraversato tutta la storia del genere umano. L’Expo 2010 è un’occasione per suggerire risposte, proporre modelli di città del futuro e stili armoniosi di vita urbana. Soluzioni, idee, progetti che saranno presentati ai visitatori di tutto il mondo in modo coinvolgente e suggestivo.
Il tema “Better City, Better Life” sarà declinato intorno a 5 sotto argomenti: Integrazione di diverse culture; Prosperità economica; Innovazione tecnologica; Rimodellamento delle comunità; Interazione tra aree urbane e campagna.

L’Expo Shanghai 2010 non sarà solo una vetrina dove offrire al vasto mercato cinese il meglio del Made in Italy: sarà, soprattutto, una grande occasione di comunicazione e promozione per le imprese italiane, un appuntamento preparato con iniziative di rafforzamento della presenza italiana a livello economico e commerciale. La Cina rappresenta un interlocutore strategico con il quale puntiamo a migliorare il nostro interscambio commerciale. Per questo, obiettivo del Commissariato Generale del Governo è utilizzare questo importante appuntamento per attuare una promozione articolata, aiutando le imprese italiane a essere protagoniste attive dell’Esposizione.

IL PADIGLIONE ITALIANO: “LA CITTA’ DELL’UOMO”
L’idea ispiratrice del progetto del Padiglione Italiano – scelto da una qualificata giuria di esperti dopo una selezione tra 65 progetti pervenuti – è coniugare la capacità italiana del vivere e gestire al meglio gli spazi tradizionali di aggregazione sociale – piazze, vicoli, piccoli borghi – con l’innovazione di una ricerca scientifica sempre più interessata ad utilizzare materiali eco-compatibili, rispettosi dell’ambiente, proiettati verso il futuro. Coerentemente, del resto, con il tema stesso dell’Expo.
Il Padiglione italiano è una vera e propria città in miniatura, con un riferimento culturale preciso a quella che ospiterà l’Expo ma soprattutto al carattere composito del nostro Paese: parla degli italiani, della loro creatività e della cultura millenaria.
Progettato dall’Architetto Prof. Giampaolo Imbrighi e dai suoi Associati, il Padiglione illustra i valori culturali italiani senza dimenticare quelli del paese ospite, con un omaggio alla città di Shanghai e al famoso gioco che prende il suo nome.
Il progetto propone, infatti, un edificio che integra 3 aspetti fondamentali:
un marcato riferimento alle specificità territoriali, alla poliedricità di usi e costumi della popolazione italiana e di quella cinese, entrambe afferenti ad una unica realtà nazionale di grande tradizione; la tradizione urbana: la corte e i vicoli, le tipiche costruzioni di molte città cinesi – ad esempio Shanghai (Shikumen) – come nella tradizione dei borghi italiani; l’acqua quale riferimento essenziale alla fonte di sostentamento, vita e sviluppo delle popolazioni e dell’industria.
Punti di forza: Estrema funzionalità: per sei mesi sarà in grado di attrarre, accogliere e sorprendere un gran numero di visitatori; Qualità architettonica ricercata: unisce tradizione e innovazione, in armonia con il principio del funzionamento bioclimatico ed ecosostenibile; Ritorno d’immagine: una grande vetrina per le eccellenze italiane.

Caratteristiche architettoniche
Il disegno del Padiglione presenta una pianta quadrata di 3.600 mq metri per un’altezza di 18 metri; l’edificio possiede una divisione in più corpi di dimensioni diverse e irregolari collegati da strutture-ponte in acciaio che lasciano intravedere i ballatoi di collegamento. Il progetto soddisfa sul piano strutturale l’esigenza di essere poi eventualmente smontato e ricostruito in dimensione ridotta in un’altra area della città.

Materiale innovativo
L’edificio è lambito su tre lati da una lama d’acqua che lo riflette esaltandone gli effetti luminosi naturali. La luminosità della struttura si riproduce anche all’interno non solo attraverso feritoie che evocano i vicoli stretti tra i palazzi delle città, ma anche grazie all’impiego di cemento trasparente, un materiale poliedrico di recente creazione. Tale prodotto genera un duplice effetto architettonico: una percezione notturna dall’esterno della vivacità delle azioni contenute all’interno e una presenza dell’atmosfera esterna, durante il giorno, percepibile all’interno. La superficie del Padiglione apparirà in parte diafana e in parte trasparente con facciate formate da cristalli autopulenti.
Funzionamento bioclimatico
Il Padiglione è pensato come una “macchina” dal particolare funzionamento bioclimatico con l’obiettivo di un significativo risparmio energetico. Gli elementi fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne garantiranno un effetto schermante dalle radiazioni, mentre il progetto illuminotecnico dell’edificio mira non soltanto a scandire gli spazi, ma anche a favorire il risparmio di energia.
Il contributo delle imprese italiane
Il Padiglione non è solo e semplicemente un notevole esempio di qualità architettonica e progettuale – è stato premiato come miglior costruzione a Shanghai realizzata nel 2009 – è anche un eccellente esempio concreto e permanente dei livelli raggiunti dalla tecnologia edile raggiunta dai progettisti e dalle imprese italiane.
L’edificio è stato realizzato con i migliori materiali, frutto della ricerca e della capacità creativa e d’innovazione delle aziende italiane. È stato costruito al 100% con materiali Made in Italy, portati appositamente dall’Italia.

FILOSOFIA DEL PROGETTO
L’Italia ha prodotto una civiltà essenzialmente urbana. Dalle città italiane è nato un modello culturale che ha profondamente influenzato lo sviluppo delle società occidentali e del mondo. Già in età romana l’elaborazione della duplice nozione della città come “urbs”, ovvero luogo fisico dell’insediamento umano complesso, e come “civitas”, ovvero comunità di individui legati dal vincolo razionale delle leggi, ha posto le basi di una concezione dell’agglomerato urbano ancora molto attuale.
Nella tradizione italiana, la città si e’ quindi affermata come l’insieme dei soggetti che appartengono ad uno spazio per il quale essi sviluppano un attaccamento che è amor patrio in nuce e che stimola un fenomeno virtuoso di partecipazione, solidarietà e dinamismo.
La città è originariamente circoscritta da muraglie difensive e distinta sia da altri luoghi, le cui genti parlano altre lingue e sono quindi barbari, sia dal territorio agreste delle selve dove vivono i selvaggi. E poiché nell’esperienza antica barbari e selvaggi non partecipano attivamente del processo della civilizzazione, questo risulta principalmente dall’elaborazione che del progresso fanno i cittadini. Del resto, la parola “civiltà” ha la medesima radice etimologica del termine “civitas”.
L’evoluzione della storia d’Italia ha confermato alla città il ruolo di motore dello sviluppo della nazione ed ha visto piccole entità urbane assurgere al ruolo di potenze mondiali (Venezia, Firenze, Amalfi, Genova, Urbino, Pisa, Mantova, ecc). Caratteristica fondamentale delle civilissime ed influenti città italiane del Rinascimento non è mai stato il territorio, ne’ il numero degli abitanti, ne’ la capacità offensiva, ma la coesione e il sistema di regole che ha unito i cittadini e che ha favorito la creazione di società armoniose, di economie fiorenti e di culture raffinate.
Anche in epoca più recente, la connotazione territoriale dei distretti industriali italiani, che hanno tanto contribuito allo sviluppo economico post-bellico, costituisce un’ennesima manifestazione della forza aggregante del contesto urbano. Un contesto che è fucina di esperienze, di progettualità, di sperimentazione, ma anche luogo di condivisione del benessere, del progresso, della qualità della vita. In sostanza, le “grandi” città sono, nell’ottica italiana, non tanto città di ampie dimensioni quanto piuttosto città sostenibili che offrono ai residenti le migliori condizioni possibili di sviluppo, che ne soddisfano le esigenze, che ne esaltano il potenziale; città plasmate a misura d’uomo; città vivibili e stimolanti; città belle ed efficienti in cui si vive felicemente.
Ma le città sono organismi viventi che mutano in continuazione riflettendo lo stato della società che le esprime. Il progressivo inurbamento dei popoli del pianeta pone ora in maniera drammatica la questione del futuro delle città e, mentre appare necessario interrogarsi sull’ineluttabilità di tale fenomeno, occorre raccogliere la sfida posta dalla tendenza in atto per orientare lo sviluppo delle città in senso positivo.
Le grandi città che crescono rapidamente con l’obbiettivo primario di dare alloggio ai nuovi abitanti, comportano costi sociali ed ambientali intollerabili, sia per motivi logistici, connessi all’adeguamento di infrastrutture e servizi, sia per motivi sociologici e psicologici, legati all’integrazione dei nuovi cittadini nel tessuto urbano.
Per rendere la megalopoli umana e bene accetta ai propri abitanti, sono oggi disponibili sofisticati strumenti non solo di tipo scientifico e tecnologico, ma anche politico-amministrativo e culturale. Ad architetti e urbanisti sono quindi richiesti progetti di edifici e di centri abitati che esaltino l’impiego di tecniche costruttive innovative ed eco-compatibili; che suggeriscano un uso ragionevole delle risorse, con particolare riguardo all’acqua ed all’energia; che contribuiscano alla creazione di habitat accattivanti sotto il profilo estetico e funzionale. Dai manager pubblici che devono affrontare le nuove problematiche dell’accessibilità, della multiculturalità e della sicurezza, si aspettano infrastrutture e servizi sociali che garantiscano a tutti i cittadini lo stesso livello di mobilità, salute, educazione, opportunità di lavoro.
Dal pensiero prodotto in Italia nei secoli sul tema della città ideale emergono ancora validi spunti: emerge, soprattutto, il suggerimento di tener conto allo stesso tempo degli aspetti materiali della società urbana e delle ambizioni astratte dei pensatori che si interrogano sul meglio e sul futuro.
In tale ottica, uguali dosi di fantasia e di concretezza sembrano utili ad produrre una sintesi tra pianificazione ed utopia che consenta di sostenere la pressione delle dinamiche di urbanizzazione in questo scorcio del terzo millennio.
L’interesse del caso italiano risiede nella sintesi che si è prodotta tra il retaggio culturale e la qualità creativa dell’ingegno, da un lato, e i progressi della scienza e della tecnologia, il fervore della ricerca, la capacità di innovazione, dall’altro. Nel Padiglione italiano a Shanghai, esempio di architettura sostenibile e di tecniche costruttive d’avanguardia, saranno in mostra le novità più sofisticate del sistema produttivo nazionale nei settori relativi all’organizzazione dell’ambiente urbano: dai nuovi materiali da costruzione alla domotica, dai trasporti non inquinanti alla produzione di energia rinnovabile, dalle tendenze emergenti del design industriale alle potenziali applicazioni delle nanotecnologie, ed altro.
L’Italia è inoltre interessata a condividere l’esperienza delle proprie città che si sono mantenute vitali attraverso i millenni e che hanno ripetutamente fronteggiato il duplice problema di conciliare il rinnovamento urbano con la tutela dell’eredità storica e di garantire un rapporto corretto e produttivo con il territorio extra-urbano. Sotto questo profilo l’Italia, che è favorita da un pregevole ambiente naturale e dispone di un immenso patrimonio artistico, offre un incomparabile laboratorio di idee del quale l’esposizione universale del 2010 permetterà di esporre i risultati più significativi.
Nella città futura, estesa e densamente popolata, si prospetta l’esigenza di assimilare i nuovi insediamenti periferici, di inserirli nella rete globale delle comunicazioni, di renderli sostenibili attraverso l’impiego di tecnologie innovative ed eco-compatibili, di garantire la fruibilità dell’offerta culturale al fine di favorirne la partecipazione alla vita della comunità. Esistono gli strumenti scientifici ed economici che possono consentire di controllare e mettere a profitto la variabile dimensionale delle nuove città, ma solo se la filosofia dello sviluppo urbano si fonda sul rispetto della natura umana e mantiene come motivo centrale l’uomo, la sua dignità e le sue ambizioni.

GLI SPAZI DEL PADIGLIONE ITALIANO
Il piano terra ospita la mostra permanente curata dalla Triennale di Milano con 5 sale espositive dedicate alla rappresentazione iconica del Made in Italy ed un Laboratorio “del fare” in cui sono all’opera artigiani italiani; una sala è dedicata alla presentazione di Expo Milano 2015.
Al primo piano sono presenti: 3 sale temporanee destinate a mostre d’arte, enti locali che rappresentano le proprie eccellenze territoriali, la promozione delle filiere industriali di eccellenza.
Nel Padiglione sono previsti inoltre un auditorium da 127 posti, 2 ristoranti, un gift shop e spazi per uffici e sale VIP.

I CONTENUTI DELLA PARTECIPAZIONE ITALIANA
Saper unire tecnologia avanzata e design, trovare una sintesi tra abilità e sapienza artigianale, integrare al meglio cultura del cibo e territorio, arte e scienza, storia e futuro: sono questi i punti di forza de “La città dell’uomo – vivere all’Italiana”, il concept ideato insieme alla Triennale di Milano – Partner del Commissariato Generale del Governo per l’Expo di Shanghai – con cui l’Italia si racconterà al mondo in occasione dell’Expo di Shanghai 2010.
Una “Città dell’Uomo” quindi dove i concetti di better city e better life trovano un terreno comune di dialogo attraverso l’ingegneria e l’urbanistica sostenibile, le infrastrutture ecologiche e l’architettura, il restauro e i progetti di welfare sociale; ma anche attraverso alcune punte di eccellenza nostrane come la moda, il cibo e la cultura. Una vera e propria città in miniatura, a cui è stato indispensabile trovare un modello “narrativo” unitario che sapesse raccontare al meglio il nostro Paese, individuando i motivi profondi della propria originalità con una particolare attenzione alla qualità della vita – vivere all’italiana.

LA MOSTRA PERMANENTE: VIVERE ALL’ITALIANA
Al piano terra del Padiglione sarà allestita una mostra permanente. Il primo piano invece sarà animato da eventi, mostre temporanee e presentazioni dedicate alle Regioni, ad alcune città italiane e a settori industriali.
Il concept della mostra permanente è, appunto, “La città dell’uomo – Vivere all’italiana”.
Il progetto espositivo della mostra permanente punta a creare un percorso suggestivo e coinvolgente per i milioni di visitatori attesi nel Padiglione. L’itinerario della mostra si snoda lungo gli spazi del piano terra del Padiglione e segue una precisa trama narrativa basata sul macrotema dell’Expo Better City, Better Life, illustrando la ricchezza e la varietà dei contributi che l’Italia dà al tema centrale dell’Expo, raccogliendo i diversi stimoli tematici in un quadro unitario, promuovendo il trasferimento dell’eccellenza italiana nelle sue componenti produttive, formative e culturali.
La modalità scelta per la mostra ricorda lo scenario di un film: carico di emotività, vivo e di forte impatto. L’intento è quello di offrire un’immagine delle nostre città e dello stile di vita “all’italiana” nel contesto urbano, mostrandone le evoluzioni e le tendenze, ma anche i risultati economici e industriali, gli aspetti storici e culturali. Lo sviluppo narrativo e gli oggetti in esposizione possono essere apprezzati a vari livelli: facilmente comprensibili per il pubblico, intriganti per i visitatori più preparati, attraenti per le giovani generazioni. Una precisa scelta, infatti, è stata quella di pensare a un modello espositivo in grado di garantire a tutti i visitatori, indipendentemente dal loro livello di preparazione e d’interesse, l’adeguato approfondimento dei temi e degli oggetti esposti. La mostra sarà godibile anche senza una particolare conoscenza della cultura italiana e, al tempo stesso, sarà ricca di spunti anche per i visitatori più colti.

LE SALE ESPOSITIVE DELLA MOSTRA PERMANENTE

Foyer d’ingresso al Padiglione
Il foyer d’ingresso al Padiglione sarà allestito con un’imponente realizzazione scenografica (una ricostruzione del Teatro Olimpico di Vicenza, capolavoro Palladiano e patrimonio dell’UNESCO) che introdurrà i visitatori alla mostra.
Sulla sinistra dell’ingresso, un corridoio conduce alla grande piazza centrale del Padiglione, nella quale le scale mobili portano ai livelli superiori, dove sono collocati i ristoranti, la biblioteca, l’auditorium e le aree dedicate alle mostre temporanee.

Sala 1: I-MOTION
La camera delle meraviglie sarà dedicata alla conoscenza e alla creatività, al genio italiano e alla declinazione di questa genialità nel presente.
In questa stanza saranno collocate le “icone” dell’industria motoristica italiana, dall’Isotta Fraschini alla Ferrari e le moto Aprilia.
Corridoi: PAESAGGI ITALIANI (LED WALL)
Come segno della profonda interazione tra aree urbane e rurali, una serie di led-wall alti e stretti, nei quali scorreranno immagini in movimento delle varietà paesaggistiche italiane a ciclo continuo, saranno incassati nelle pareti lungo i corridoi. Questi scenari in movimento si focalizzeranno sul paesaggio ma anche sui processi industriali e le procedure creative applicate in Italia nei diversi settori di pertinenza dell’Expo, dalla domotica e robotica all’artigianato tradizionale.

Sala 2: I-THE MAKING OF
La sala 2 sarà dedicata ad un laboratorio dove artigiani di straordinaria bravura saranno al lavoro per mostrare le abilità e le tecniche necessarie per raggiungere l’eccellenza. All’interno di questo spazio infatti saranno riprodotti laboratori e botteghe di restauro nei quali sarà possibile comprendere e sperimentare, attraverso l’osservazione del lavoro quotidiano lo stretto rapporto che nel “fare italiano” lega arte e tecnologia.
La sala 3 è dedicata all’industria, dove verranno rappresentati diversi settori industriali.

Sala 3: I-ARCHITECTURE
La sala 3 accoglierà opere d’arte in scala del contributo italiano alla scena dell’architettura, dalla tradizione – le grandi opere architettoniche e ingegneristiche dell’antica Roma – alle proposte per il futuro: il ponte sullo stretto di Messina.

Sala 4: A BITE OF ITALY
Il cibo è un elemento importante che rientra a pieno titolo nel concetto di better life. Nella sala 4 verrà raccontato il tema dell’armonia tra salute, corpo e spirito. L’esposizione mostrerà l’importanza della catena alimentare, la grande industria della produzione e le filiere dell’agroalimentare, la rilevanza della tracciabilità alimentare e della genuinità. Una sala con un pavimento di legno e l’effusione di intensi profumi vedrà l’esposizione di grandi quadri d’autori italiani dedicati alla ricchezza gastronomica italiana. Due istallazioni saranno dedicate alla pasta e al vino italiani.

Sala 5: I-TECH
La quinta sala espositiva, adiacente alla grande corte centrale, è dedicata all’universo delle tecnologie avanzate e mostrerà alcuni progetti e prodotti interessanti riguardanti il tema dell’Expo, dalla domotica alle costruzioni eco-stostenibili, dall’illuminotecnica alle scienze dei materiali, dalle case passive ai migliori progetti in fatto di riciclo domestico.
La Grande Corte Centrale – LA GIOIA DI VIVERE
La corte interna al Padiglione rappresenta lo spazio pubblico della città, un posto dove le persone si incontrano, “si mettono in mostra”, si godono la vita. Moda, musica e arte saranno protagoniste delle pareti della sala. Una gigantesca ricostruzione in scala 1:2 di alcune facce della cupola del Duomo di Firenze sarà in sospensione sopra le scale mobili. Una delle pareti della piazza sarà dedicata alla celebrazione dell’idea di progresso industriale con la sua avanzata inarrestabile: una sorta di metafora della presenza italiana all’Expo 2010, dedicato proprio alla città moderna e alla sua evoluzione in “nuova città che sale”.

LA PARTECIPAZIONE DELLE REGIONI
Alle Regioni italiane viene affidato l’incarico di dare voce alla pluralità della cultura e mettere in vetrina la ricchezza delle eccellenze locali che contribuiscono a definire l’identità comune e la competitività del sistema industriale nazionale nel nuovo scenario globale. Alle Regioni è stato chiesto un contributo coerente e di qualità per presentare la molteplicità delle esperienze acquisite in tema di miglioramento della vita urbana. Grazie alla partecipazione delle Regioni, che si alterneranno per periodi di tempo determinati in mostre a loro dedicate, si potranno apprezzare le tante sfaccettature di un’Italia complessa e sempre diversa. Differenze che sfuggono spesso all’occhio distratto del viaggiatore o del turista che visita il nostro Paese, ma che rimarranno ben presenti a chi visiterà il Padiglione italiano. spesso sconosciuti al grande pubblico.

link utili:

http://en.expo2010.cn/

http://it.sun.com/specials/l/shanghai2010/index.jsp

Posted in News at aprile 9th, 2010. 1 Comment.

FLASH MOB – Roma Battaglia di cuscini INTERNAZIONALE

SABATO 17 APRILE 2010 ALLE ORE 18.00 in punto

sentirete il trillo del solito fischietto e si scatenerà la guerra..

ma andiamo per gradi..

prendete il cuscino (più morbido e assolutamente senza cerniere.. in caso le avesse mettete una federa e impugnatelo dalla parte delle cerniere) e mettetelo nello zaino o in un grande sacco della spesa tipo di quelli di cartone..

insomma mettetelo dove volete basta che nn facciate capire di cosa si tratti..

passeggiate per la piazza..

chiaccherate con gli amici..

parlate al telefono..  insomma vedete voi..

ALLE 17.00 IL SOLITO TRILLO VI SVEGLIERA’ DA QUEL TORPORE ATARASSICO

che vi ha costretto alla calma fino ad allora..

e lì si darà il via alle danze…

combattete..

al secondo fischio.. fermatevi immediatamente in quella posizione nella quale vi trovate.. e nn muovetevi assolutamente (durerà pochi secondi)

al terzo fischio sbloccatevi..

rimettete il vostro cuscino dov’era e andate via come se nulla fosse..

FACILE NO?

per sapere tutto sull’Evento clicca qui

fonte:  www.romaflashmob.it

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Ma in Italia sarà possibile una mobilità sostenibile?

Roma, 13 marzo 10

Misure e programmi delle istituzioni centrali e locali

La finanziaria non prevede incentivi per il settore auto, scelta che fa temere un mancato rinnovo del parco auto con veicoli meno inquinanti. Per le nuove frontiere della mobilità privata e pubblica qualche esperimento delle amministrazioni locali. Non ci sono motivi per sperare in un futuro positivo, almeno a breve, per la mobilità sostenibile nel nostro paese.

La situazione è nota. In Italia manca ancora una produzione (e un’importazione) di vetture di serie a propulsione ibrida, elettrica, o a idrogeno. Ma se anche esistesse, i veicoli non sarebbero utilizzabili, perché sono praticamente inesistenti le reti distributive di idrogeno o di energia elettrica, e tutta da completare anche quella del gas metano. Allo stesso modo non c’è, in genere, grande cultura né di organizzazione dei sistemi globali di mobilità sostenibile urbana, né di integrazione dei mezzi di trasporto privati e pubblici, tanto meno del car sharing, se non a livello di rare sperimentazioni locali (da uno studio di Frost & Sullivan in Italia ci sono 15.000 abbonati con solo 530 veicoli, utilizzati maggiormente a Milano, Roma e Venezia). Tutto ciò senza coordinamento locale, né efficaci incentivi, budget o programmi da parte dell’amministrazione statale .
E per di più il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha dichiarato chiaramente al Senato che “Il governo ha ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell’auto, non rinnovando gli incentivi e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all’innovazione”. Quindi nel 2010 nessun incentivo di alcun tipo per migliorare il parco circolante automobilistico.
Ovviamente organizzazioni di settore e centri studi si danno un gran da fare a valutare quanto questo mancato e inatteso prolungamento degli incentivi si tradurrà in vecchie vetture non eliminate dalla circolazione e nuovi modelli con propulsori meno inquinanti non venduti.

approfondisci su www.rinnovabili.it

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‘E-Moving’, Milano e Brescia città della mobilità elettrica

Dalla collaborazione di Renault, Nissan e A2A

Presentato il progetto per la mobilità elettrica. A partire da giungo Milano e Brescia saranno il centro della sperimentazione della rete di infrastrutture per il trasporto zero emission

(Rinnovabili.it) – Durerà un anno il progetto pilota per la mobilità sostenibile “E-Moving” destinato a Milano e Brescia. A partire da giugno prossimo le due città diverranno il centro della mobilità elettrica italiana iniziando con l’istallazione e la messa in funzione di una rete di ricarica all’avanguardia per veicoli a zero emissioni.
Le 270 infrastrutture per il rifornimento energetico istallate da A2A daranno inizialmente la possibilità effettuare una ricarica standard di 8 ore con prese da 220 V e successivamente potranno essere utilizzate prese di ricarica rapida da 400 Volt che garantiranno un rifornimento in 20-30 minuti. Il tutto con il solo impiego di energia prodotta sfruttando fonti energetiche rinnovabili in linea con il progetto per una mobilità davvero senza emissioni dannose.
Grazie all’accordo siglato a Milano tra Renault, Nissan e A2A sarà data la possibilità ai cittadini di scegliere tra 60 veicoli elettrici commerciali e non, pronti per l’acquisto o per il semplice noleggio usufruendo di tariffe flat o a consumo per la ricarica delle batterie.
“A2A – aggiunge Giuliano Zuccoli, Presidente del Consiglio di Gestione A2A – ha pianificato notevoli investimenti per l’aria pulita nelle città e proprio in questa sala dove abbiamo presentato il Piano per lo sviluppo del teleriscaldamento, oggi illustriamo il progetto di mobilità elettrica. È il primo passo nella creazione di una infrastruttura capillare di ricarica per sviluppare una rete “point-to-point” sul territorio tra i principali comuni della Lombardia, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di contenimento delle emissioni inquinanti. Noi operatori elettrici dobbiamo essere pronti, anzi, dobbiamo essere facilitatori del salto tecnologico, dotando per tempo le città delle infrastrutture necessarie. A2A ha messo a disposizione il suo know-how e le sue competenze investendo nelle infrastrutture, per diventare un promotore attivo di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni nocive nei Comuni di Milano e di Brescia (e in prospettiva in tutti i Comuni dove A2A è presente: Bergamo, Como, Monza, Sondrio, Varese…), i quali, con questo progetto pilota, possono porsi all’avanguardia nella sperimentazione con le capitali europee più sensibili al tema quali Berlino, Londra e Parigi”.

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Il metrò a energia solare fa risparmiare 70.000 kg di CO2

La linea rossa del metrò milanese è la prima in Europa alimentata parzialmente dal fotovoltaico. I treni sfruttano i pannelli fotovoltaici installati sul tetto di un deposito Atm. L’impianto produce 1,4 milioni di kilowattora l’anno e si estende su 23mila metri quadrati

martedì 09 marzo 2010 00:29

Settantamila kg in meno di emissioni inquinanti grazie all’ energia solare. È il risultato della prima linea metropolitana, in Italia e in Europa, parzialmente alimentata da energia fotovoltaica.
Le carrozze del metrò mosse dal sole sono quelle della Linea 1 di Milano, che sfrutta l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto del deposito Atm di Precotto, nella zona nord orientale della metropoli.
L’impianto è in grado di produrre 1,4 milioni di kilowattora l’anno e si estende per 23 mila metri quadrati – circa quattro campi da calcio – ed è sostenuto interamente mediante un finanziamento tramite terzì senza costi per la cittadinanza.

Nel dettaglio, Atm – attraverso una gara – ha dato in concessione all’azienda vincitrice, Dedalo Esco, l’utilizzo del tetto del deposito di Precotto per realizzare l’impianto fotovoltaico: messo a punto l’impianto interamente a proprie spese, la società corrisponde ad Atm un canone per l’affitto del tetto ripagandosi dell’investimento tramite il conto energia. «L’avvio dell’attività del tetto fotovoltaico del deposito di Precotto – ha spiegato il presidente e ad di Atm, Elio Catania – è un tassello importante del piano d’efficienza energetica messo a punto dal 2008. Il progetto – ha concluso – porterà ad un risparmio medio di 14 milioni di kWh/anno di energia elettrica tra il 2007 e il 2010».

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