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La buona pubblicità: così buona che si mangia!

Non so voi, ma quando vedo una pubblicità su un dolce, una merendina, o qualsiasi altro prodotto commestibile mi perdo pensando a quale sapore potrebbe avere nella realtà: potrebbe piacermi, oppure no?

Il sapore corrisponderebbe a quello che immagino? Mentre una pagina su una rivista non potrà mai rispondere a queste domande sicuramente la comunicazione esterna può farlo aggiungendo un senso, quello del gusto, alle campagne pubblicitarie.

Ecco qualche esempio pratico: A Londra, nel trafficatissimo centro commerciale di Westfield, il brand inglese Nakd insieme a JCDecaux ha realizzato un manifesto interamente ricoperto della nuova linea di dolciumi per promuovere le sue barrette di frutta e cereali in modo innovativo e gustoso. I passanti sono stati invitati a scoprire gamma completa del marchio di sapori e di afferrare una barretta gratuita tra le 40.000 di quelle che formavano la scritta “#findyourfave cartellone commestibile”.

Sempre a Londra Mr. Kipling, dal 1976 uno dei più grandi produttori britannici di dolci e prodotti da forno, ha creato un cartellone meravigliosamente coinvolgente. Il manifesto comprendeva 13.360 cupcakes commestibili, ciascuno dei quali è stato divorato in meno di 8 ore, dopo che erano state impiegate proprio le stesse ore per assemblarlo.

Anche in Italia, a Milano abbiamo qualche esempio di campagne che hanno sfruttato il senso del gusto, come Olio Toscano che ha allestito un tram per offrirvi dentro delle degustazioni del suo olio; oppure Spontini, che a sua volta ha sfruttato il tram per distribuire assaggi della sua squisita pizza.

 

Ph Credit: jcdecaux.com