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Le opere d’arte “libere” per le città

Per Julien de Casabianca, artista e filmaker francese le opere d’arte sono costrette a vivere la loro eternità rinchiuse nei musei, soprattutto se sono opere minori ed è scarsa la possibilità che vengano ammirate da qualcuno con vera attenzione.

 

Con il progetto “Outing Project” ha voluto liberare queste opere d’arte e fargli prendere una boccata d’aria in città. Come? Invitando gli artisti di tutto il mondo a riprodurre un soggetto di un quadro sui muri della propria città; come risultato, sono stati liberati quadri e mosaici nelle città di Londra, Barcellona, Chigago, Roma. Il passante, stupito e felice, ammira così all’improvviso una bellezza che prima era confinata entro i muri di un palazzo. L’anima di questo progetto non è solo rendere l’arte fruibile a tutti, ma nasce anche dal concetto che un’opera d’arte è sprecata se non visibile al più grande numero di persone, poiché le mancherebbe la possibilità di raccontare la sua storia.

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Quando ho letto di questo progetto mi è subito venuta in mente la campagna di Esselunga che è in corso a Milano. La grande catena di supermercati ha infatti impreziosito l’ambiente della metropolitana con manifesti pubblicitari che riproducono opere d’arte sul tema del cibo. I 30 soggetti scelti sono in realtà particolari di quadri di artisti minori attivi dal 1600 al 1900 in modo da dare un maggiore risalto al cibo, tema di Expo 2015. Ogni persona che in queste settimane si è ritrovata, me compresa, ad aspettare il treno, per un attimo è stata catapultata nella quiete di un museo ad ammirare un quadro.

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Un bel regalo secondo me, per qualche attimo dimenticare i propri problemi e pensare solo “wow! Non me lo aspettavo!”. A pensarci bene il manifesto pubblicitario in generale dovrebbe già essere di per sé un’opera d’arte; questo ce lo insegna la storia, dove grandi artisti si sono dedicati alla realizzazione di pubblicità, da Toulouse Lautrec, ai futuristi, Depero, per finire con Armando Testa e il mitico manifesto del Punt eMes. Ogni campagna pubblicitaria fatta in esterna, diventa una mostra open air e per questo il fattore estetico diventa fondamentale, non solo per comunicare al meglio il proprio prodotto, ma anche per abbellire l’ambiente circostante, dalla metropolitana alle strade della città.

In verità ogni città è già di per sé un museo a cielo aperto di statue, monumenti, opere d’arte, piene di storia, che aspettano solo di essere apprezzate.

Credits: www.outings-project.org/#!galleries/c1oyp