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CVTà: la street art a servizio della città

Il Borgo di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, conta appena 400 abitanti: si tratta di un angolo suggestivo del Molise, espressione di una tradizione tutta italiana. Ed è proprio qui che qualche giorno fa si è tenuta la seconda edizione del Festival CVTà – Street Fest, un’iniziativa di street art volta a tutelare il patrimonio culturale e urbanistico del piccolo borgo.

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CVTà: STREET ART E TRADIZIONE

Il festival è organizzato dalla Pro Loco “Vincenzo Cuoco” e dal Comune di Civitacampomarano con il patrocinio della Regione Molise, la direzione artistica di Alice Pasquini (street artist italiana di fama mondiale) e il coordinamento eventi di Jessica Stewart.

CVTà è il termine dialettale con cui i residenti chiamano il borgo di Civitacampomarano: il festival si pone quindi come una fusione tra presente e passato che avviene attraverso il contesto urbano del borgo stesso.cvta_festival_street_artTutto ha avuto inizio da un’email inviata da Ylenia Carelli (presidente della Pro Loco “Vincenzo Cuoco”) proprio ad Alice Pasquini – nella quale la invitava a recarsi nel borgo per realizzare dei graffiti che avrebbero dovuto riempire le pareti vuote di molte abitazioni rimaste ormai disabitate. L’artista non solo ha accettato l’invito con entusiasmo ma ha anche scoperto inaspettatamente di aver un legame con il borgo ancora più profondo, essendo suo nonno originario proprio di Civitacampomarano. Una coincidenza inaspettata che ha dato origine ad un progetto di ridisegno del paesaggio urbano e allo stesso tempo ad un viaggio attraverso i ricordi e le tradizioni familiari. Alice ha realizzato una serie di graffiti prendendo spunto da vecchie fotografie che mostravano come fosse la vita nel borgo diversi anni addietro e così è come se si fosse venuto a creare uno scambio di paesaggi: uno, reale, quello del Borgo e l’altro, più immaginario, scaturito dalla fantasia e dall’immaginazione dell’artista.

Ho dipinto su vecchie porte, per ricordare quello che ora non c’è più“– spiega Alice sul sito Internet dell’iniziativa – “molte case bellissime ora sono vuote, lo spopolamento è stato enorme e Civitacampomarano oggi conta poco più di quattrocento abitanti”.

IL FESTIVAL E I SUOI ARTISTI

cvta_festival_street_art6Al CVTà intervengono street artists di tutto il mondo, realizzando opere davvero uniche, contraddistinte anche da elementi esotici tipici delle loro città di provenienza. Quest’anno, nello specifico, il team degli street artists era composto da: Gola Hundun (Italia), Bosoletti (Argentina), Alex Senna (Brasile), Nespoon (Polonia) e Maria Pia Picozza (Italia). Un aspetto interessante è il fatto che le opere vengano realizzate proprio durante la manifestazione e a stretto contatto con gli abitanti del Borgo – che, inutile dire, hanno accolto il progetto con assoluto entusiasmo.

IL RUOLO DELLA CITTÀ

Ed è proprio la partecipazione attiva dei cittadini che ha reso questa manifestazione ancora più bella. Oltre ai numerosissimi volontari, sono stati davvero tanti gli abitanti del borgo che hanno fatto quasi a gara per mettere a disposizione i muri più belli in modo tale da contribuire nella creazione di atmosfere suggestive e scorci sempre più caratteristici.cvta_festival_street_art4Quest’anno poi il Festival ha avuto un significato ancora maggiore rispetto all’edizione precedente. Purtroppo di recente una frana importante sta creando dei disagi notevoli al borgo, causando danni gravi a strade ed edifici che spesso finiscono per essere dichiarati inagibili. L’obiettivo del Festival diventa quindi non più solo quello di colorare le strade del borgo, contrastando l’inevitabile effetto un po’ di triste e di abbandono – ma anche quello di migliorare la situazione di spaesamento e di attirare sul borgo l’interesse di stampa e televisioni anche nazionali (per sostenere l’intera comunità di Civitacampomarano è stata attivata tra l’altro anche una raccolta fondi).

Ed ecco quindi come la street art – espressione estetica creativa e spontanea offerta direttamente dalla città (e quindi in un contesto out of home) viene messa a disposizione di tutti i cittadini e, in questo caso, usata come soluzione per preservare un patrimonio urbano che altrimenti rischierebbe di scomparire, garantendo sempre decoro e rispetto per l’ambiente circostante.

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CREDITS: www.cvtastreetfest.com – Associazione Borghi Autentici d’Italia, sito Internet

Le foto sono state prese dalla pagina Facebook di CVTà Street Fest