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Segnali d’Italia, il racconto di un Paese che ce la fa

Le cattive notizie fanno più notizia delle buone notizie. Citando un articolo di Anna Maria Testa sull’Internazionale, a commento di un incontro sul tema tenuto dal giornalista Alessio Maurizi di Radio 24: “Una notizia ha un elemento di straordinarietà (…). A sembrarci “più straordinarie” sono le notizie negative (…). Sono quelle che scatenano emozioni potenti e si stampano nella nostra memoria. Ma tutto ciò, da una parte, genera assuefazione, e “assuefazione” significa perdita di interesse: qualcosa di assai pericoloso per i mezzi d’Informazione. Dall’altra, chiede di essere bilanciato da dosi altrettanto massicce di fatterelli sempre più leggeri e rassicuranti: oggi perfino le testate più autorevoli ospitano sezioni del tutto frivole. Le buone notizie – dice Maurizi – salvano i media, il giornalismo e anche il pubblico perché generano meccanismo percettivi e cognitivi virtuosi. Rassicurano senza essere frivole o sceme. Suscitano interesse perché sono “vicine”. Estendono il criterio di straordinarietà alle persone normali, e possono attivare importanti meccanismo di identificazione e di empatia.”

Claudio Bertona_campagna Segnali d'Italia

IGPDecaux è partita da questa considerazione: crediamo che i media abbiano un ruolo importante nella società civile, ovvero contribuire alla crescita culturale e morale del Paese. Il nostro media, proprio perché parla alle persone, vive tra le persone, le accompagna giorno dopo giorno nei propri spostamenti possiede una forza straordinaria per lanciare messaggi positivi.  È nata così la campagna multisoggetto e multiformato #segnali d’Italia, lanciata da IGPDecaux l’estate appena trascorsa nelle città di Parma e Napoli.

Segnali d'Italia

Un progetto che si è realizzato grazie alla passione del suo project manager Claudio Bertona, Key Client Sales Manager di IGPDecaux, da sempre ideatore e promotore di attività di Corporate Social Responsability che spiega: “L’obiettivo era valorizzare le qualità e le eccellenze diffuse sul territorio facendo conoscere le storie di persone, associazioni, imprese che puntando sulla creatività, sul talento e sull’innovazione sono state capaci di creare nuove realtà o di valorizzare il patrimonio esistente nelle loro città migliorando l’indotto economico o contribuendo allo sviluppo del tessuto sociale.”  La campagna, oltre ad invitare a scoprire le storie pubblicate sul sito www.segnaliditalia.com, ha coinvolto la popolazione locale chiedendo di pubblicare su Instagram una foto che rappresentasse una storia di eccellenza della propria città utilizzando gli hashtag #segnaliditalia e #igpdecaux.

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Prosegue Bertona: “L’Italia è un paese fatto di territori, ognuno con le sue eccellenze che lo rendono unico. IGPDecaux ha una presenza capillare sul territorio e in particolare nelle città italiane. La città ci ospita e la cura della città è per noi molto più che un “semplice” tema di responsabilità sociale: la nostra mission è progettare, fornire e rendere fruibili sul territorio manufatti e servizi di pubblica utilità e garantirne la manutenzione ed efficienza nel tempo. Tutto questo senza alcun costo per la città, attraverso il finanziamento garantito dalla vendita di spazi pubblicitari direttamente sui manufatti di arredo. I nostri asset valorizzano il potenziale mediatico delle città e trasformano lo spazio urbano in luogo di comunicazione. Attraverso #segnaliditalia abbiamo voluto sia far conoscere IGPDecaux come attore sociale di progetti sul territorio per il territorio sia omaggiare due città nelle quali siamo fortemente presenti come Parma e Napoli e che sono così diverse ma così ricche di storie di eccellenza, di persone che ogni giorno lavorano per migliorare la propria città ognuno nel proprio ambito di competenza.”Segnali d'Italia intervista Claudio Bertona

Segnali d’Italia è stata un’esperienza interessante anche per la sinergia che si è creata tra il nostro mezzo out of home e i media digitali, in particolare web e social, sia di IGPDecaux che delle testate locali, come La Gazzetta di Parma e Il mattino per citarne solo alcuni, che hanno sostenuto la nostra iniziativa e hanno raccontato e approfondito le storie presentate nella campagna. Commenta Bertona: “Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescente capacità del nostro mezzo di sposarsi perfettamente con il mondo digitale. Da un lato i nostri clienti riscontrano, nelle aree in cui hanno comunicato con noi, un aumento nelle ricerche online del Brand e un miglioramento nei dati di conversione sulle campagne digitali, dall’altro tanti player digitali (da Zalando a Netflix, da Just It, Instagram, Google, Sky on the go per citarne alcuni) hanno scoperto il valore dell’out of home come media ideale per avere un contatto “fisico e ravvicinato” con il proprio pubblico. Con Segnali d’Italia abbiamo sviluppato l’interazione e l’integrazione con il mondo digitale scegliendo di iniziare il racconto delle storie sui manifesti, approfondendole sul sito web dedicato e proponendo la call to action su Instagram: possiamo dire che è stata un’esperienza di successo sia per numero di visite sul sito sia per numero di foto postate al nostro hashtag.”SegnaliD'Italia

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La creatività della Campagna “Segnali d’Italia” è a cura dell’agenzia Cookies & Partners, la direzione artistica di ArtsFor che, coinvolgendo Leica Akademie, ha coordinato i fotografi Chiara Arturo e Eduardo Castaldo su Napoli e Simone Mizzotti ed Ettore Moni su Parma.  Advisor di comunicazione del progetto è The Round Table.

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Credits: https://bit.ly/2Ec8lOk