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Arte e pubblicità: il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec

Parigi e la notte: arrivano le luci in città. Un marcato interesse per l’arte giapponese e le sue tinte piatte, che creano interattività là dove la prospettiva manca, pittore di persone: Henri de Toulouse-Lautrec, l’artista dei manifesti, è stata sicuramente una delle personalità più innovative dell’800.Toulouse-Lautrec_Milano1Quest’anno, a Milano, Palazzo Reale celebra l’autore con “Il Mondo Fuggevole di Toulouse-Lautrec”, una straordinaria mostra monografica a cura di Danièle Devynck e Claudia Zevi, che ne evidenzia l’intero percorso artistico e i tratti di incredibile modernità con l’esposizione di oltre 250 opere, inclusi dipinti, litografie, acqueforti e, soprattutto, la serie completa di tutti i 22 manifesti provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museo Puškin di Mosca, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo), e la Bibliotheque Nationale de France di Parigi.Toulouse-Lautrec_Milano2Una mostra che non è solo un tributo al passato quanto un inno alla modernità. Il manifesto è da sempre considerato una forma di espressione moderna, un intreccio tra arte e pubblicità.Toulouse-Lautrec_Milano3La pubblicità si dice comporti una continua tensione tra il suo aspetto come business e il suo aspetto come arte.

È un’arte ibrida al cuore di una scienza inesatta.

Arte ibrida perché il suo fine non è la soddisfazione estetica ma la vendita.

Scienza inesatta perché deve predire e influenzare il comportamento umano.

In genere si ritiene che arte e commercio siano i rivali per eccellenza.

E tuttavia, in un manifesto pubblicitario riuscito, arte e commercio traggono vantaggio l’una dall’altro.

In un manifesto riuscito tutto ciò che occorre è la bellezza.

Infatti i manifesti più efficaci sono anche i più esposti nelle gallerie d’arte.

Noi del media advertising, più di tutti noi dell’outdoor, se siamo veramente interessati al ROI delle campagne pubblicitarie, dobbiamo rivalutare l’aspetto della pubblicità come arte.

Questo voleva dire IGPDecaux invitando alcuni dei suoi clienti milanesi a Dicembre, poco prima della pausa natalizia, ad una visita speciale alla mostra di Toulouse-Lautrec.

Toulouse Lautrec è con Jules Cheret uno dei fondatori della poster art, del manifesto pubblicitario come espressione artistica.

Insieme hanno “iniziato la disciplina dell’arte alle fatiche della persuasione commerciale”.

Per Toulouse-Lautrec, disegnare un’affiche era un impegno, serio tanto quanto dipingere un quadro.

Le sue affiches inventano e inaugurano l’arte di strada.

Intingono, inzuppano la pubblicità della ‘schietta’ vita cittadina.

E ci ricordano che il manifesto pubblicitario è una forma comunicativa nata per interpellare e spremere opinioni.

Un gesto che presume interesse e rispetto sinceri, autentici per il passante.

E che richiede coraggio.

Lo stesso che trovate in tutte le opere di Lautrec.

Che addirittura “sfidano i tabù, offendono il conformismo, combattono le ipocrisie e il perbenismo”.

Ai clienti inserzionisti non si chiede tanto!

Però il messaggio è chiaro: bisogna essere decisi!

Boldness, decisione, è la prima regola per un manifesto pubblicitario di successo.Toulouse-Lautrec_Milano5

Avete tempo fino al 18 Febbraio 2018 per visitare la mostra. Tutte le informazioni le trovate qui.

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PH CREDITS

www.galleryintell.com

www.terreincognitemagazine.it

www.giteinlombardia.it

www.milano.corriere.it

www.milanoguida.com