IGPDecauxLIVE: l’Esperienza nella comunicazione

I primi di Dicembre, per il lancio della nostra nuova Business Unit IGPDecauxLIVE, abbiamo organizzato un evento davvero speciale – con la partecipazione inaspettata di personaggi con i quali tutti noi siamo abituati a lavorare quotidianamente ma che non avevamo mai incontrato di persona.

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Tutto è nato dalla scoperta di una bellissima storia d’amore che ci ha stupiti ed incantati ma di cui, siamo sinceri, un po’ già sospettavamo –  tra la Signorina Tecnologia (sì, proprio lei, quella che ci semplifica la vita ogni giorno grazie ai suoi dispositivi!) e il Contenuto. Una storia appassionante ma a tratti un po’ dolorosa per cui abbiamo deciso di intervenire per aiutare i nostri amanti ad ottenere il tanto sperato ed atteso lieto fine.

“Sapete quando si dice trovare la propria metà? Io credo di averla trovata, letteralmente. Io, Signorina Tecnologia, a voi tutti tanto utile, senza di lui, senza il mio Contenuto, mi sento vuota, persa, come una barchetta senza remi nell’oceano. Solo al suo fianco sono viva, utile, funziono. (…) l’uno senza l’altro esistiamo, sì, ma privi del nostro significato– Signorina Tecnologia.

Il Contenuto è vivo, vive nella città, vuole interagire con le persone in carne ed ossa, cerca di liberarsi dalla gabbia del manifesto, sperimenta modi sempre più nuovi e moderni per poter uscire e la Signorina Tecnologia vuole liberarlo.

“Alla fine, ecco cosa il cuore mi ha suggerito… sognavo di poterlo soffiare nel vento, come un fiore di tarassaco. Li conoscete? I soffioni! (…) Volano via, nel vento! Ed io sognavo di liberarlo così (…)” – Signorina Tecnologia.

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E così l’abbiamo invitata, la Signorina Tecnologia – a raccontarci tutti i tentativi fatti per liberare il suo amato Contenuto… e insieme a lei abbiamo chiamato anche il Guardiano della Cultura Materiale (un pubblicitario, proprio come noi) – che invece il Contenuto ha paura di liberare. Si tratta di una paura paterna, mista ad affetto.

“E’ libero? Tanta libertà è esagerata… che cos’è ora? Non sa dove andare… senza il suo confine, il suo manifesto non ha una forma, non ha un’identità, non ha una casa.” – Guardiano

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Una performance live davvero d’impatto, che ha divertito, emozionato e coinvolto attivamente  il nostro pubblico ma che, soprattutto, ci ha ricordato come nella comunicazione attuale, sia necessario che il contenuto dei nostri messaggi debba sempre assumere delle forme nuove così che possa vivere ed avvicinarsi alle persone.

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Il Contenuto, infatti, era l’unico personaggio a non essere rappresentato da un attore: questo perché è una realtà onnipresente che si trova… dappertutto.

“Anche una frase ha bisogno di un punto, persino gli uccelli che volano liberi nel cielo hanno bisogno di un ramo: dov’è la mia fine? Dov’è il mio posto sicuro? Dov’è… la mia casa? Posso raccogliere schegge di mondo e pezzi di storie per costruire un nido ma dov’è il mio ramo? (…) La mia casa è dove sei tu ma ti trovo dovunque… cosa fare, cosa scegliere? Posso essere libero? Imprigionato da te: casa mia può essere dappertutto” – Contenuto

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La LIVE Communication è un canale: pertanto ha la necessità di essere gestito in maniera sinergica ed integrata rispetto agli altri elementi, più tradizionali, del Marketing Mix. La differenza con gli altri canali, sta nel fatto che si tratta di una comunicazione diretta – pertanto chi la fruisce, la vive in modo unico e spontaneo, facendo una vera e propria esperienza. E se consideriamo il fatto che il modo migliore per vendere un prodotto a qualcuno è proprio quello di fargli fare un’esperienza del prodotto stesso (la cosiddetta “brand experience”), tutto torna!

L’evento al quale i nostri ospiti hanno partecipato – ospitato nella location tecnologica DLoft – consisteva proprio in un’esperienza diretta della comunicazione LIVE. La storia alla base della performance si basava difatti sulla Mappa dell’Esperienza, disegnata da Pine e Gilmore, secondo la quale – nel momento in cui un’esperienza diventa memorabile, assume anche una dimensione economica.  La partecipazione del destinatario può essere attiva o passiva, nel caso in cui egli decida o meno di interagire in maniera diretta con quello che sta accadendo attorno a sé. Per quanto riguarda invece il rapporto che sussiste tra chi partecipa all’esperienza e l’ambiente circostante, si può parlare sia di “Assorbimento” – se il destinatario è coinvolto solo a livello mentale (come quando si guarda la TV, per capirci) che di “Immersione” – se invece mente e corpo entrano a far parte completamente dell’esperienza stessa.

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Da un’esperienza di comunicazione live solitamente scaturisce un iniziale intrattenimento, seguito da un momento educativo (in cui lo spettatore impara effettivamente qualcosa), una fase estetica (è qui che avviene la completa immersione con l’ambiente che ci circonda) e infine una vera e propria esperienza di evasione: è qui che ha luogo l’interazione diretta con il contenuto e il pubblico diventa una cosa sola con l’istallazione.

Le esperienze si possono dire coinvolgenti quando toccano contemporaneamente più quadri e per questo motivo la LIVE può essere inserita proprio al centro della mappa.

Per avere maggiori informazioni su IGPDecaux LIVE, vi invitiamo a consultare la pagina dedicata sul nostro sito e, in attesa del prossimo evento LIVE, continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati!