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Il Neon Muzeum di Varsavia

Varsavia è una città che non molti conoscono. È fredda e scostante, all’apparenza, con la sua architettura severa in pieno stile sovietico – che troppo spesso nasconde frammenti di una storia che preferirebbe essere dimenticata.

 

È una città di cui ci si innamora lentamente, lasciandosi andare piano piano ad un fascino dal quale difficilmente è possibile rimanere indifferenti. È una città che va esplorata e compresa, ammirata per la sua forza e determinazione. È una città che si è rialzata con orgoglio ogni volta che le vicende storiche l’hanno tristemente ed inesorabilmente colpita. Ed è proprio grazie a questo approccio che oggi, Varsavia, non ha nulla da invidiare rispetto ad altre capitali europee.

Un impeccabile sistema di trasporto pubblico, un ottimo livello di sicurezza urbana, lo sfruttamento della tecnologia (soprattutto digitale) per un miglioramento costante della vita quotidiana e l’utilizzo degli spazi pubblici per l’integrazione sociale – la rendono senza dubbio una città efficiente, organizzata e molto attenta alle esigenze dei suoi cittadini.

Una delle cose che mi fa sorridere di più quando si parla di Varsavia, è il fatto che molti la ritengano essere una città grigia e triste. Io ci ho vissuto per molto tempo e vi posso assicurare che non è così.

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Oltre agli innumerevoli spazi verdi – per altro sempre curati alla perfezione – c’è una cosa che riempie Varsavia di colori e che io amo particolarmente: le insegne neon. Quella dei neon, in Polonia, è una vera e propria cultura che risale all’epoca della Guerra Fredda.

Fu proprio in questo periodo storico che il governo, al fine di rendere la città più colorata, decise di adottare i neon come elemento di Out Of Home al posto di insegne e cartellonistica. Questo ha fatto sì che si venissero a creare delle piccole opere d’arte luminose – dalla grafica accattivante, colori sgargianti e font davvero belli – per indicare la presenza di negozi, uffici e servizi pubblici ed illuminare le strade dopo il calare del sole.

Ed è proprio a Varsavia che qualche anno fa è stato aperto un museo interamente dedicato alle insegne neon: il Neon Muzeum.

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Situato nella Soho Factory, all’interno del quartiere Praga (l’unico intoccato dalla guerra e quindi ancora quasi interamente originale), il Neon Muzeum è la più grande esposizione dedicata alle insegne neon in Europa.

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Il Neon Muzeum è nato nel 2005 per la documentazione e conservazione delle insegne neon risalenti all’epoca della Guerra Fredda. Tutto ha avuto inizio dal progetto espositivo basato sulla documentazione fotografica delle insegne, “Polish Neon”, realizzato dai due fondatori – David Hill e Ilona Karwinska. Da allora la collezione del museo ha continuato a crescere ed ad oggi sono centinaia le insegne esposte che, non solo sono bellissime da vedere, ma rappresentano anche un documento eccezionale della tradizione polacca dell’Out Of Home.

Se siete a Varsavia, vi consiglio caldamente di visitare il Neon Muzeum per immergervi in un’atmosfera magica e fare una passeggiata indietro nel tempo. Sul sito ufficiale trovate tutti i dettagli: www.neonmuzeum.org/

Ph credits: static.prsa.pl – turkiye.culture.pl – forbes.pl – travelaway.me