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Paving For Pizza: l’iniziativa di Domino’s per la città

Immaginate questa situazione: è sera, siete appena rientrati a casa dopo il lavoro e la sola idea di mettervi ai fornelli contribuisce a farvi sentire più stanchi. Così decidete di ordinare una pizza d’asporto. Apparecchiate la tavola e restate in trepidante attesa della consegna della vostra cena. Il campanello suona, finalmente aprite il cartone e quello che trovate non corrisponde proprio alle vostre aspettative: la vostra pizza, durante il percorso di consegna, ha avuto un piccolo ‘incidente’ di percorso e si è rovinata. La causa? Probabilmente buche e dissesti stradali.Paving For Pizza

Un problema che sta particolarmente a cuore alla catena di ristorazione americana specializzata nella vendita di pizza Domino’s Pizza – da sempre impegnata a migliorare l’esperienza della consumazione delle loro pizze, investendo ingentemente non solo sul momento dell’ordinazione (effettuabile attraverso molteplici piattaforme) ma assicurandosi soprattutto una corretta conservazione delle stesse dal momento della produzione a quello della consumazione, includendo nella user experience anche le buone condizioni delle strade.

Perché, si sa, un qualsiasi urto potrebbe compromettere la cena di un cliente affamato.

Qualche anno fa il brand aveva iniziato ad affrontare il problema lanciando un programma di Carryout Insurance, l’assicurazione che si offriva di sostituire la pizza nel caso in cui fosse rimasta danneggiata durante la fase di consegna. Il responso della community già allora era stato incredibilmente positivo portando così il brand a fare un ulteriore passo avanti e lanciare un’altra interessante iniziativa.

Il progetto, chiamato Paving For Pizza prevede l’inedita collaborazione di Domino’s Pizza con il governo locale di alcune cittadine americane, che ha come risultato finale non solo la “messa in sicurezza” delle pizze ma, soprattutto, quella di automobilisti e, più in generale, di tutti i cittadini.

Come recita il claim, l’idea di base è molto semplice: “Bad roads shouldn’t happen to good pizzas”, le buone pizze non dovrebbero imbattersi in strade cattive.

Per prevenire i possibili danni irreversibili causati alle pizze in consegna causati dalle buche presenti sul fondo stradale, Domino’s Pizza si occuperà direttamente della riparazione delle strade dissestate – supportando economicamente le amministrazioni locali.

Sul sito dell’iniziativa, www.pavingforpizza.com, potete verificare voi stessi le difficili condizioni in cui, a volte, le pizze sono costrette a viaggiare grazie alla GoPro che è stata inserita all’interno di una scatola per pizze – scegliendo la diversa intensità dei dissesti stradali.

Quindi pizza e asfalto: un’accoppiata imprevedibile ma vincente?

Pare proprio di sì, per lo meno in America dove, secondo i dati riportati dalla National Transportation Research Group il 37% delle strade presenta un manto decisamente dissestato e di cattiva qualità. Ed è proprio a causa dei fondi stradali danneggiati, soprattutto dalle buche, che gli automobilisti americani si ritrovano a spendere in media 482 dollari ogni anno per riparare i propri veicoli.Paving For Pizza

Per il momento Domino’s Pizza è intervenuta, insieme alle rispettive municipalità, in quattro cittadine staturnitensi: Bartonville (Texas), Milford (Delaware), Athens (Georgia) e Burbank (California). Come riconoscere una delle buche riparate dal brand? Dal logo dipinto sul manto stradale.

Domino’s Pizza ha dichiarato di essere intenzionata, nel corso dei prossimi mesi ed anni, a continuare a riparare altre strade – permettendo ai cittadini una partecipazione attiva: collegandosi al sito www.pavingforpizza.com sarà infatti possibile votare la città dove il brand andrà ad intervenire, indicando il codice di avviamento postale. Se la città verrà scelta, il cittadino sarà notificato e l’amministrazione riceverà il supporto economico che gli consentirà di procedere alla riparazione.

La campagna è stata ideata dall’agenzia di advertising CP+B, specializzata in iniziative virali. Una strategia di Marketing geniale, che sottolinea l’idea di fare business generando un impatto positivo sul territorio, dimostrando anche l’attenzione verso il sociale da parte dell’azienda.

È bello notare come ultimamente la comunicazione e l’advertising siano sempre più attenti a non essere fini a sé stessi ma a produrre un valore per la collettività – e questo è soprattutto vero per l’Out Of Home che, più di atri canali, è una forma nativamente pubblica di advertising. Occupando lo spazio comune ha delle responsabilità maggiori nei confronti delle persone, sempre più consapevoli dell’ambiente circostante, della sua qualità e sostenibilità e criticamente attente alla condotta etica dei brand.

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Credits: BrandNews – CityLab – AdWeek

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