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I ‘toret’ torinesi diventano hotspot

Ora parlano anche le fontane, lo sapevate? Non siamo in un cartone animato, si tratta di un progetto di promozione del territorio sviluppato a Torino che, grazie all’utilizzo della tecnologia iBeacon, permette agli smartphone di dialogare con gli elementi di arredo urbano – in questo caso particolare con le fontane della città.

 

Arredo Urbano per IGPDecaux significa dare prima di tutto un servizio al cittadino e grazie alle nuove tecnologie il servizio diventa intelligente e oltre ad arredare la città la arricchisce di contenuti.

Vi abbiamo già parlato di un progetto simile, vi ricordate ad esempio “Watch out”?  Attraverso iBeacon collocati sulle paline dei semafori, l’operatore tedesco O2 inoltra un allarme via bluetooth in prossimità di incroci pericolosi.

Il progetto di Torino sfrutta invece questa tecnologia per valorizzare il patrimonio culturale della città e mettere in relazione cittadini e turisti con uno dei simboli di Torino: le fontanelle pubbliche con la testa di toro, più note ai torinesi come “toret”.

Come funziona? La tecnologia iBeacon è basata su una piccola antenna Bluetooth LE (Low Emission) che, emettendo un segnale identificativo univoco, interagisce con l’app installata sui dispositivi mobili, inviando all’utente una notifica e invitandolo a usufruire di contenuti specifici o servizi ad hoc.

In pratica, i toret presenti in tutta la città sono stati utilizzati come nuovo canale di comunicazione, trasformando ogni fontana in un hotspot per veicolare, in forma gratuita e non invasiva, contenuti geolocalizzati e personalizzati: dalla storia del quartiere a quella dei monumenti più significativi della zona, dai dati sulla qualità dell’acqua emessa dalla fontanella a iniziative di carattere culturale presenti nei dintorni.

Il progetto ha preso vita la scorsa settimana a Torino, grazie a una collaborazione tra l’Associazione I Love Toret, Città di Torino e Smat con il supporto progettuale e tecnologico di Wedoo.

 
Photo credits: http://bit.ly/1ThGyg5