sec hell hacking security blog local root exploits teknoloji blogu turkish hack blog hack tools

Manifesti mangia-smog: una nuova soluzione contro l’inquinamento?

Tra le gravi problematiche che la nostra società oggigiorno si vede costretta ad affrontare, l’inquinamento atmosferico occupa purtroppo una posizione decisamente di rilievo.

Come da definizione di Legambiente, per inquinamento atmosferico si intende “l’alterazione delle condizioni naturali dell’aria, dovuta alle emissioni dei gas di scarico di autoveicoli, caldaie, centrali elettriche, fabbriche e impianti di incenerimento”: un problema che riguarda numerosissime città italiane e che, in realtà, non sempre risulta essere strettamente collegato alla loro dimensione.

Sorprendentemente, infatti, ci sono tantissime piccole città che, soprattutto di recente, hanno riportato dei livelli di concentrazione delle polveri sottili davvero preoccupanti. Nonostante ciò, il problema chiaramente tocca molto da vicino le grandi città – prima tra tutte Milano. Le iniziative messe a punto dalle autorità locali al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico sono state sicuramente molto numerose ma, spesso, non troppo efficaci.smog-a-milanoEd è proprio nel capoluogo lombardo che, di recente, è stata realizzata una soluzione anti-smog piuttosto innovativa: si tratta di una maxi affissione in grado di “mangiare” le sostante nocive presenti nell’aria, prodotte prevalentemente dal traffico urbano.

Il cartellone pubblicitario è apparso qualche giorno fa sul palazzo di Generali in Viale Liberazione – sicuramente una delle zone più trafficate di Milano – e presentava il seguente messaggio: “Questa pubblicità non vende auto, ne fa sparire 409.704 in un anno”.

Il manifesto è stato realizzato in un materiale multistrato, costituito da molecole di carbonio in grado di assorbire, bloccare e disgregare le sostanze nocive presenti nell’ambiente – grazie alla speciale tecnologia The Breath messa a punto dalla Anemotech, un’azienda tutta italiana con sede a Pavia.

Il principio che sta alla base di The Breath prevede che le particelle di inquinamento vengano “catturate” dal manifesto e, separandosi dall’aria circostante, rimangono “intrappolate” all’interno della sua struttura fibrosa senza poter più disperdersi nell’ambiente. Interessante è anche il fatto che nel corso di questa azione depuratrice, vi è anche una eliminazione dei cattivi odori presenti nell’aria.

Di potenziale ce n’è e anche tanto: come recita il messaggio, la tecnologia The Breath infatti, pare sia in grado di ridurre la quantità di inquinamento prodotto da più di 409.000 auto.thebreath_milano_manifesti_mangiasmogL’idea dei cartelloni mangia-smog è di certo straordinariamente originale ed innovativa in Italia – ma, fa ben sperare il fatto che non si tratti di una iniziativa isolata: non è la prima volta infatti che vengono messe a punto delle tecnologie e dei materiali in grado di “assorbire” lo smog.

Qualche mese fa qui nostro blog avevamo parlato della torre anti-smog realizzata in Olanda ma anche nel nostro paese non mancano iniziative interessanti. Ad esempio, in passato, nel comune di Segrate (in provincia di Milano) era stato utilizzato uno speciale asfalto “mangia-smog” mentre entro il 2020, l’ospedale San Raffaele ha annunciato un interessante progetto che prevede la copertura della parte alta dell’edificio con un materiale in grado di mantenere e raccogliere il calore e quindi di diminuire i consumi di energia di più del 60% (e con loro degli agenti inquinanti che vengono impiegati per produrla).

Non è semplice definire con precisione, in termini qualitativi, quanto soluzioni di questo tipo possano effettivamente incidere sull’inquinamento atmosferico complessivo di una città – ma è indiscutibile come il loro contributo sia più che prezioso per il benessere dei cittadini, rappresentando piccoli passi avanti verso un approccio sempre più green. E l’Out Of Home rappresenta senza dubbio un eccezionale veicolatore di azioni volte a rendere l’ambiente circostante sempre più salubre – svolgendo una funzione di vera e propria utilità sociale.

Ph: www.lastampa.it  – www.affaritaliani.it

Credits: www.latw.it – www.sportfair.it – www.panorama.it – www.repubblica.it