Buche stradali, ora ci pensa Google!

Vi avevamo già parlato di buche stradali e di “The Tweeting Pothole”, la piattaforma dove le buche di Panama prendevano vita e twittavano lamentele alla pubblica amministrazione ogni volta che venivano calpestate.

A fine agosto Google ha depositato il brevetto per il monitoraggio delle buche stradali. Detta così sembra una presa in giro e suona come la scoperta dell’acqua calda ma se pensiamo a Google Car è facile prevedere il futuro che la casa americana sta progettando per noi. Un mondo perfetto in cui automobili elettriche a forma di ovetto sono connesse tra di loro, si guidano da sole, evitano le buche e comunicano in tempo reale con le amministrazioni comunali invitando chi di dovere a riparare le strade.

Google Monitoraggio Buche stradali

Ma torniamo alla cronaca dei fatti. L’invenzione registrata dall’azienda californiana prevede l’installazione di un semplice dispositivo dotato di sensori inerziali, navigatore GPS e connessione internet che rilevano istantaneamente le tipiche accelerazioni verticali causate dalle buche, registrano la posizione esatta e inviano il dato ad un database sul cloud.

In questo modo, semplice e per certi versi geniale, i server di Google avranno una mappa aggiornata in tempo reale delle buche, i tombini e gli altri difetti delle strade di tutto il mondo. Questo monitoraggio costante della qualità della superficie stradale potrà essere usato per programmare al meglio il viaggio tramite il navigatore evitando le strade più rovinate, con in più la possibilità di scambiare le informazioni raccolte con una rete di automobilisti connessi e in grado di scegliere i tracciati migliori.

Un altro potenziale e incredibile utilizzo della tecnologia che strutta la connessione tra oggetti per la divulgazione di informazioni utili e il miglioramento del servizio offerto. In tre parole: Internet of Things.

Forse stiamo correndo un po’ troppo ma lo scenario che vi abbiamo appena prospettato non sarà poi così lontano dalla realtà che ci aspetta. Resta solo da capire di quale futuro stiamo parlando.