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Finlandia e Svizzera pioniere del MaaS – Mobility as a Service

Un semplice paragone con il mondo della telefonia può spiegare subito cosa racchiuda il concetto di Mobility as a Service (MaaS): se negli anni passati eravamo abituati a pagare per ogni telefonata e ogni messaggio inviato, con l’avvento degli Smartphones i piani tariffari a consumo si sono tramutati in abbonamenti mensili a forfait.

 

Beh la storia si ripete… è esattamente quello che alcuni paesi illuminati stanno sperimentando nell’ambito del trasporto pubblico e privato.

 

COS’è IL MaaS?

Il MaaS (Mobility as a Service) non è altro che un nuovo modello di business per l’erogazione di servizi di trasporto. Come tutti gli “as a service”, prevede un abbonamento mensile a forfait che garantisce l’utilizzo personalizzato di un bundle di trasporti pubblici e privati: treni, bus, taxi, car e bike sharing utilizzabili illimitatamente con un solo abbonamento (all in one).
chartMaas

 

COME FUNZIONA?

Per usufruire in tutta tranquillità del servizio, ci si affida ad un app sviluppata ad hoc che racchiude in se tutti i livelli di mobilità. Inserendo partenza e destinazione si può scegliere il mix ideale di trasporti che soddisfi le proprie esigenze. Con una sola operazione si possono dunque utilizzare servizi diversi fra loro ma perfettamente integrati. Per approfondire meglio il processo vi facciamo due esempi concreti di casi pilota lanciati di recente in Europa, più precisamente in Finlandia e in Svizzera.

 

IN FINLANDIA I GRANDI CAMBIAMENTI PASSANO ANCHE DAI PICCOLI BUS – SELF-DRIVEN

WHIM App questo il nome dell’app che ad Helsinki è appena stata insignita del Nordic Smart City Award come Disruptive Innovator 2016. Un’app che integra diversi servizi di mobilità e li mette a disposizione del cittadino un costo mensile.

Quest’app andrà ad integrare nel ventaglio di servizi, anche mezzi più evoluti come il Sohjoa bus, un mini bus self-driven che come ci dice il NY Times da qualche tempo percorre in tutta sicurezza (ma velocità ridotta) il centro di Helsinki.
08HELSINKI1-superJumbo

Questi veicoli in passato sono stati utilizzati in contesti privati come i campus universitari e, dopo un primo tentativo finito male di utilizzo pubblico (nella cittadina Svizzera di Sion), gli è ora legalmente consentito di viaggiare nel traffico cittadino senza guidatore poiché controllati da operatori in remoto e molto, molto lenti (progettati per viaggiare a 25km/h si muovono invece alla metà della velocità prestabilita).

 

IN SVIZZERA CERCANO VOLONTARI PER TESTARE IL MaaS DI SBB CFF FFS

Non solo una nuova app per testare l’efficacia della propria proposta commerciale di Mobility as a Service, le Ferrovie Svizzere cercano 100 volontari disposti ad utilizzare il servizio Green Class FFS per un anno e testarne con mano l’efficacia.
ffsGreenMobility
L’offerta combinata di mobilità elvetica prevede oltre al normale abbonamento SwissPass (1°classe), l’utilizzo di BMW i3 elettriche, Mobility Carsharing, PubliBike e altre offerte incluse nello SwissPass.

Voi non fareste volentieri da cavie?

 

QUALI CONSEGUENZE A BREVE TERMINE?

Tornando al parallelo iniziale con la telefonia alcuni ipotizzano che l’avvento dei self-driving vehicles e più in generale dei servizi di trasporto on demand, avranno un effetto sul mercato della mobilità tanto prorompente quanto quello dato dagli smartphones a suo tempo. Pian piano la percezione di un beneficio economico associato al possesso di un auto andrà in crisi e sarà molto più conveniente affidarsi a servizi on-demand e/o self-driven considerando che con la loro progressiva diffusione, diventeranno sempre più economici. Infine non dimentichiamoci il fattore green: più integrazione, più condivisione, meno auto, meno Co2.

PH Credits: The NY Times, Maas GlobalFFS Green Class,  Freepik.