La street art ai tempi del Coronavirus

L’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha stimolato la creatività degli street artist di tutto il mondo, che hanno riempito i muri delle città con opere colorate ispirate al momento storico difficile che stiamo vivendo. I soggetti rappresentati variano molto, in base al paese ma anche allo stile dell’artista. Quello che è certo è che in tutti i casi si percepisce la voglia di esorcizzare una realtà che ci spaventa, ma non solo. Il messaggio che vuole essere trasmesso è quello di fiducia: l’amore, l’arte, la bellezza , i colori, continueranno a riempire le nostre vite, magari in modo un po’ diverso rispetto a prima, ma non con meno intensità.

Vi proponiamo una selezione di alcune delle opere di street art che abbiamo trovato sul web e che ci sono piaciute particolarmente.

Apriamo con questo murales, realizzato dall’artista Pony Wave a Venice Beach, in California: due innamorati al tempo del Coronavirus con le loro mascherine a stampa floreale:

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Un altro bacio è stato interpretato dallo street artist Rebel Bear che, su un muro di Glasgow, in Scozia, ha rappresentato due innamorati che per baciarsi si abbassano le mascherine: streetart_coronavirus_4

E rimanendo sempre in mood romantico, ci spostiamo nel capoluogo lombardo: il 28 Febbraio a Milano è spuntato invece il murales realizzato dall’artista TVBoy che ha deciso di reinterpretare i due protagonisti del famosissimo “Bacio” di Hayez (simbolo tra l’altro della città essendo conservato all’interno della Pinacoteca di Brera) con mascherine chirurgiche e gel disinfettante in mano. L’artista ha presentato la sua opera sul suo profilo Instagram, decidendo però di non svelarne la posizione in città:

https://www.instagram.com/p/B9HJz4YCkkP/?utm_source=ig_embed

Il “Bacio” di Hayez non è stata però l’unica opera che TvBoy ha rivisitato in chiave Coronavirus. Sempre a Febbraio, l’artista ha realizzato a Barcellona una reinterpretazione moderna della Gioconda, il grande capolavoro di Leonardo da Vinci. Il volto della Monna Lisa è coperto anche in questo caso da una mascherina chirurgica e la donna è raffigurata nell’atto di farsi un selfie. Il “Mobile” che si legge sulla cover dello smartphone che la Monna Lisa tiene in mano fa riferimento al Mobile World Congress (MWC) – il più grande evento sulla telefonia mobile che avrebbe dovuto svolgersi a Barcellona a Febbraio ma che è stato cancellato proprio a causa dell’emergenza sanitaria. Il murales, infatti, è stato battezzato “Mobile World Virus“.

https://www.instagram.com/p/B8rznggi_Jk/?utm_source=ig_embed

Di tutt’altro genere invece l’opera realizzata dal writer americano Teachr1  a Los Angeles, USA. In questo caso prevale l’ironia rivolta alla domanda, forse eccessiva, del prodotto per l’igiene personale che si è venuta a creare soprattutto in alcuni paesi nel momento in cui è stato comunicato l’obbligo di restare a casa: streetart_coronavirus_2

Torniamo in Italia con il bellissimo murales dedicato all’attrice Anna Magnani, realizzato a Roma dall’artista Harry Greb. L’opera è stata intitolata “Roma Città Aperta”, proprio come il film di Roberto Rossellini che vedeva la Magnani protagonista:streetart_coronavirus_3

E sempre a Roma, un altro bellissimo murales dedicato al mondo del cinema: anche in questo caso realizzato dall’artista TVBoy, l’opera omaggia il film “Vacanze romane” con Gregory Peck e Audrey Hepburn. I due attori sono raffigurati a bordo di una vespa e tengono in mano un cartello con la scritta “Clear Air Now”. Il murales è stato realizzato in zona Colosseo, nel centro di Roma il 14 marzo 2020:streetart_coronavirus_5

Molto rappresentativa del momento anche questa foto, che ritrae un giovane che indossa una mascherina davanti a un murales ispirato al Coronavirus durante il primo giorno di blocco a Mumbai, in India il 25 marzo 2020:streetart_coronavirus_6

E sempre in India, questa volta a Chennai, un altra coloratissima rappresentazione del virus e della social distancing, realizzata sull’asfalto: 

Tra i soggetti rappresentati dagli artisti non potevano mancare i medici e gli infermieri. In questo scatto il murales realizzato dall’artista Kai ‘Uzey’ Wohlgemuth su un muro di Hamm, Germania l’8 Aprile 2020 – che raffigura un operatore sanitario sotto le sembianze di un supereroe:

In un muro di Doheny, West Hollywood, troviamo invece uno dei murales della serie realizzata dall’artista Corie Mattie. Un giallo acceso fa da sfondo a una persona che indossa una mascherina e un camice bianco dove si vengono a creare le parole “Hope” (speranza) con gli oggetti contenuti nelle tasche. Il testo recita: “Cancel Plans. Not Humanity” (“Cancella i piani, non l’umanità”) facendo riferimento all’ordinanza di restare a casa per ridurre il più possibile il contagio:

Ultimo, ma non per importanza, il contributo di Banksy. O almeno, si crede possa essere stato lui ad aver modificato il murales realizzato a Bristol nel 2014 con la rivisitazione del celebre dipinto del pittore fiammingo Jan Vermeer, “La ragazza con l’orecchino di perla” (ribattezzato “The Girl with the Pierced Eardrum” ovvero “La ragazza con il timpano trafitto”). Oggi, il volto della ragazza è coperto da una mascherina. Sul profilo Instagram dove l’artista di solito rivendica le proprie opere non è comparso nessun post ci conferma per il momento per cui chissà…..streetart_coronavirus_7

Se avete trovato altre opere di street art che vi sono piaciute segnalatecele e saremo felici di aggiungerle alla nostra gallery 🙂

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Photo Credits: SKYTG24 MasterX Barbarapicci.comSKYTG24 Living CorriereLiving CorriereLonely PlanetLos Angeles Magazine – Getty Images