Brand urbanism: l’azione dei brand sugli spazi pubblici urbani (parte 2)

Nel precedente post dedicato all’azione dei Brand sugli spazi pubblici urbani abbiamo introdotto il concetto di Brand Urbanism, e citato alcuni esempi degli interventi avviati dai Brand in diverse città.

In sintesi, possiamo definire le attività di Brand Urbanism come proposte progettuali che intendono migliorare la qualità degli spazi pubblici urbani (che vengono rigenerati e riqualificati), e della vita delle persone che ne fruiscono.

Un obiettivo che si raggiunge rispondendo alle esigenze specifiche delle aree considerate, e coinvolgendo la comunità di abitanti in una modalità partecipativa, creando quindi un valore condiviso.

A questo punto vi presentiamo un grande progetto urbanistico che, secondo la classificazione già presentata, rientra nella terza tipologia di Brand Urbanism.

Ikea_quartiere_sostenibile_BrandUrbanism

Ikea e il StrandHomeEast

All’inizio del 2013 hanno preso avvio i lavori per la costruzione di un intero quartiere ecosostenibile ad opera di Ikea. “StrandHome East” nell’area di Strand East, a Londra, è il nome del quartiere; uno spazio fatto di piccoli negozi, centri culturali, campi da gioco, aree verdi, zone pedonali, piste ciclabili e piazze, in cui non possono circolare auto e gli autobus si muovono in apposite aree dedicate. Si tratta di un progetto urbano sostenibile ed eco-friendly, che valorizza bassi consumi di energia – ricavata da fonti rinnovabili – e un utilizzo consapevole di materie prime.

Il quartiere 100% Ikea è infatti dotato di un sistema sotterraneo di tunnel per lo smaltimento automatico dei rifiuti, di impianti di arredo urbano per facilitare il trasporto pubblico, e di un impianto idroelettrico per generare elettricità.

“Abbiamo una vasta esperienza di pratiche quali la raccolta dei rifiuti, la pulizia, la gestione del territorio” – ha dichiarato Andrew Cobden, Direttore del progetto.

StrandEast-Ikea-BrandUrbanism

Non è la prima misura intrapresa dalla multinazionale svedese a favore dell’ambiente: dall’introduzione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei propri Store, alla commercializzazione di lampade a led, fino al “People&Planet Positive”, un programma di sostenibilità che si focalizza su una buona gestione dei rifiuti, del consumo dell’acqua e dell’energia, e sulla vendita di prodotti eco-sostenibili.

Il progetto di pianificazione urbana londinese, incontra quindi i valori perseguiti da Ikea e, oltre a presentare il modello della città ideale in cui la tematica della sostenibilità riveste un ruolo centrale, ha l’obiettivo di creare e valorizzare l’integrazione con la comunità, attraverso la partecipazione delle persone ad iniziative e attività organizzate nel quartiere. Un requisito che abbiamo visto essere fondamentale per la buona riuscita di un progetto di Brand Urbanism.

Ikea_StrandHomeEast_BrandUrbanism2

Il supporto dei brand, e delle loro risorse, può quindi rivelarsi prezioso per rinnovare, valorizzare e riqualificare gli spazi pubblici.

L’azione dei Brand sulle aree urbane può rendere le nostre città migliori luoghi di vita, per tutti gli abitanti e fruitori, e può contribuire soprattutto a generare effetti concreti sul piano sociale, umano e ambientale.

E a questo proposito, IGPDecaux ha commissionato al DASTU, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, l’elaborazione di un format di rigenerazione dello spazio pubblico da poter replicare nelle aree più fragili della città.
Se volete saperne di più, cliccate sul banner qui sotto per scaricare il volume “Playtime. L’azione per lo spazio pubblico in contesti urbani fragili”:

Brand_Urbanism_Banner_Playtime

PH CREDITS:

Architetturaecosostenibile.itvivilondra.it

 

CREDITS:

vivilondra.itinfosostenibile.it – yonder.e20.orggrazia.itdesignboom.comfocus.it – architetturaecosostenibile.it – instantfuture.it