Interazione Digitale e Advertising: i 4 trend da tenere d’occhio

Dall’11 al 15 marzo 2020, si terrà a Milano la Digital Week e IGPDecaux sarà partner del progetto. In occasione di questa importante manifestazione sul digitale, abbiamo chiesto a Marta Corvi, Creative Technologist presso IGPDecaux, spiegazioni e riflessioni sulle tendenze del momento.

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Il mondo in cui viviamo è ormai radicalmente mutato: potremmo dire di aver sfondato la quarta parete della realtà e quelle che un tempo erano solo fantasie di autori all’avanguardia oggi costituiscono una dimensione aggiuntiva con cui abbiamo l’opportunità di interagire. E all’aprirsi di nuove possibili realtà, anche il marketing non può che mutare e inserirsi in questi nuovi contesti esperienziali.

Ne abbiamo parlato con Marta Corvi, la nostra Creative Technologist esperta di processi creativi nelle tecnologie più innovative del mondo dell’advertising. Partendo dall’importanza strategica che l’interazione tra l’uomo e il digitale può avere nella comunicazione, le abbiamo chiesto: quali sono le tecnologie più richieste per coinvolgere gli utenti? Insieme, abbiamo individuato 4 macro-trend di riferimento:

  • La Realtà Aumentata
  • La Gesture Recognition
  • Il Light Show
  • Viooh Content

Ecco un estratto della nostra chiacchierata e le conclusioni che ne abbiamo tratto.

Realtà Aumentata

La Realtà Aumentata è da tempo entrata nella nostra quotidianità: sono infatti passati più di 10 anni dal lancio di Layer, il primo software ad uso pubblico che permetteva di inquadrare un monumento e ricevere le informazioni storiche direttamente sul nostro device.

Dal 2009 abbiamo fatto passi da giganti, ma andiamo con ordine. Cos’è la Realtà Aumentata, o Augmented Reality? L’AR è un insieme di tecnologie (sia hardware che software) che permette di aggiungere elementi tridimensionali alla realtà in cui viviamo. Il tutto senza bisogno di strumenti sofisticati: basta un semplice smartphone.

A differenza della realtà virtuale infatti, che tramite caschi, occhiali o guanti crea un mondo totalmente parallelo, la realtà aumentata inserisce sul nostro device contenuti digitali in tempo reale che amplificano l’ambiente in cui ci troviamo.

Utilizzata da anni a livello industriale nei campi più disparati, è anche nell’advertising che trova oggi una diffusa applicazione. Infatti, le esperienze di AR creano un’interazione breve e diretta che facilita l’emergere di emozioni e sensazioni positive legate al brand che ne ha saputo sfruttare le peculiarità. Nel caso di prodotti tangibili, può anche essere un modo per tranquillizzare il consumatore, dandogli possibilità di verificare le caratteristiche del prodotto.

Per le sponsorizzazioni di eventi invece, l’AR aiuta a creare un effetto hype, incuriosendo i potenziali partecipanti. Ne è un esempio la campagna realizzata da JCDecaux nel 2019 per promuovere il Mese dell’Arte di Hong Kong. Per l’occasione è stata creata un’esperienza di AR sui treni della metropolitana, dove le opere d’arte esposte prendevano vita tramite gli smartphone dei passeggeri.

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La personalizzazione e la possibilità di accrescere l’engagement, rendono l’AR e il mondo dell’advertising un binomio vincente in grado di fornire agli utenti una grande quantità di informazioni in modo semplice, veloce e coinvolgente.”

Gesture Recognition

Il Riconoscimento dei Gesti, o Gesture Recognition è un argomento che abbraccia diversi campi, dall’informatica alla fisica e ha l’obiettivo di interpretare i gesti umani attraverso algoritmi matematici.

Conosciamo questa tecnologia dal 2010, quando Microsoft ha fatto entrare nelle nostre case il kinect per Xbox 360 che catturava i movimenti del corpo liberando i giocatori dall’uso di tastiere o joystick.  Più in generale, ciò che rende speciale quest’insieme di tecnologie è la capacità di costruire un’interazione molto stretta tra macchina e uomo: è il fruitore a fare da interfaccia al dispositivo digitale.

Questa potenzialità può essere sviluppata a livelli differenti: si va dal riconoscimento dei movimenti del corpo a quello delle emozioni attraverso l’analisi del volto. Nell’ambito dell’advertising permette di creare ambienti immersivi in cui l’utente può interagire con un contenuto usando il proprio corpo come device.

JCDecaux, per promuovere un famoso talent cinese, ha realizzato nel 2018 una campagna nella stazione della metro di Xujiahuia, dove i passeggeri venivano guidati con un percorso luminoso alle icone dello show televisivo e, attraverso i movimenti della mano, potevano votare il loro concorrente preferito.

Grazie alla Gesture Recognition, è stato possibile sfruttare lo spazio della stazione per creare un’interazione inclusiva ed immersiva che ha accorciato le distanze tra il pubblico e lo show televisivo, attraendo un corposo numero di partecipanti.

IGPDecaux_Blog_Gesture_Recognition

Light Show

Un po’ diverso dai trend precedentemente descritti ma ugualmente efficace per i suoi effetti spettacolari, il Light Show è ormai molto diffuso nelle installazioni di design contemporaneo.

La luce è un elemento in grado di modificare la nostra percezione dello spazio e tramite la tecnologia si possono creare delle scenografie in grado di stupire e intrattenere gli utenti.”

È quello che ha realizzato due mesi fa IGPDecaux in piazza del Duomo a Milano, con l’albero di Natale di Esselunga #milanosuperchristmas.

Più di 80.000 luci led RGB da esterno sono state installate su un telaio in acciaio a forma di albero: i led sono stati poi programmati tramite un software per riprodurre animazioni a tema natalizio. Le luci davano così vita a coreografie spettacolari che, abbinate ad una musica, emozionavano tutti i passanti.

VIOOH Content

Ciò che conta però è anche fornire agli utenti informazioni utili in modo coinvolgente e dinamico. Il Viooh Content, prima conosciuto come Smart Content, è un Content Management System creato da JCDecaux.

Questa tecnologia offre nuove e significative modalità di ingaggio per gli utenti, trasmettendo sugli schermi digitali delle nostre città un contenuto rilevante, diversificabile in base al luogo, all’orario, al meteo e ai dati forniti dal brand.

“Questo CMS permette di mostrare informazioni precise ad una audience precisa, avvicinando quindi i consumatori al marchio che ne fa uso”.

La British Airways ad esempio, all’aeroporto di Londra Heathrow, ha usato i dati sull’atterraggio dei voli in tempo reale per creare dei contenuti personalizzati in base al numero di volo e al punto di ritiro bagagli, utilizzando la lingua del paese di partenza. In più, la tecnologia permette di connettere brand e audience tramite uno strumento di social media moderation, che permette la visualizzazione sull’impianto del numero di interazioni degli utenti.

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In definitiva, se sfruttate sapientemente, le nuove tecnologie ci portano a definire un nuovo tipo di soggettività: grazie all’interazione digitale, lo spettatore passivo si trasforma in attore attivo, partecipe di un’esperienza totale e coinvolgente.

Nei prossimi articoli continueremo a trattare temi digitali legati al mondo dell’OOH, per arrivare preparati alla Digital Week 2020. Stay Tuned!

 

CREDITS:

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