ATM
In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, ATM Milano, insieme alla Rete Antiviolenza del Comune di Milano, ha scelto di parlare con la voce della città, utilizzando i nomi delle fermate della metropolitana come strumenti di sensibilizzazione.
L’obiettivo è stato duplice:
- rendere visibile e tangibile il tema della violenza di genere in luoghi di passaggio quotidiano;
- coinvolgere direttamente i cittadini, trasformando un codice familiare – la toponomastica delle fermate – in un messaggio di responsabilità collettiva.
La campagna, ideata da YAM112003, ha giocato sul doppio livello semantico dei nomi delle stazioni metro, trasformandoli in slogan incisivi e memorabili. Quattro soggetti hanno dato vita a un percorso narrativo che ha unito ironia linguistica e gravità del tema:
- LOTTO contro la violenza sulle donne
- Contro la violenza sulle donne gli uomini hanno un ruolo CENTRALE
- Scegli che tipo D’UOMO essere
- ISOLA chi fa violenza. Non chi la subisce
Questa scelta ha permesso di radicare il messaggio nel tessuto urbano, rendendo la campagna non solo riconoscibile ma anche parte integrante della città stessa.
La pianificazione è stata curata da IGPDecaux, che ha messo a disposizione i propri asset: pensiline digitali, Mupi digitali e circuiti analogici nella metro di Milano.
La forza della campagna, on air per tutto il mese di novembre, è stata quella di aver trasformato un codice urbano in un codice sociale, dove le fermate sono diventate luoghi di riflessione oltre che di transito, e la città stessa si è fatta portavoce di un messaggio collettivo.
Pur trattandosi di una campagna di sensibilizzazione, i risultati sono stati misurati non solo in termini di visibilità ma anche di risonanza culturale:
- Alta memorabilità grazie all’uso dei nomi delle fermate, familiari e quotidiani.
- Diffusione capillare su mezzi e spazi urbani, con copertura estesa e continua.
- Coinvolgimento emotivo: il tono diretto e incisivo ha stimolato conversazioni sui social e nei media.
La campagna ha dimostrato come la comunicazione outdoor, se ben ideata, possa diventare un veicolo di cambiamento culturale e non solo un supporto pubblicitario. Inoltre, ha evidenziato come la comunicazione urbana non sia soltanto esposizione, ma un vero strumento di brand activism: un linguaggio capace di plasmare la cultura e influenzare le scelte quotidiane.