TOMMY HILFIGER
Nel cuore di Milano, dal 10 al 12 ottobre, Tommy Hilfiger ha riscritto le regole dell’attivazione urbana con il suo Racing Club Tram: un pop-up itinerante su rotaie, interamente brandizzato, che ha trasformato l’OOH in un dispositivo narrativo e commerciale ad alta intensità. Realizzato in collaborazione con le Brand Solutions di IGPDecaux, il progetto ha dimostrato come l’Out Of Home possa essere non solo un canale di visibilità, ma un vero e proprio architetto di customer journey.
L’OOH come spazio immersivo
Il tram, completamente customizzato in stile motorcore, ha offerto un’esperienza multisensoriale: food & beverage gratuiti, gadget esclusivi, un photobooth interattivo firmato @johannes.pics e un’atmosfera da club itinerante. Le fermate strategiche – Piazza Castello e Via Victor Hugo – sono state presidiate con paline brandizzate e un chiosco dedicato, creando un presidio urbano coerente e riconoscibile.
Ogni corsa, della durata di circa 20 minuti, ha accolto fino a 30 persone, generando un flusso continuo e qualificato di partecipanti. L’attività, gratuita e senza prenotazione, ha incentivato la spontaneità e il passaparola, amplificando l’effetto virale dell’iniziativa.
Dal tram allo store: una customer journey integrata: il vero punto di svolta è stato il collegamento diretto tra l’esperienza OOH e il punto vendita. Ogni partecipante ha ricevuto un ticket per ritirare la propria foto stampata e patches personalizzati nello store Tommy Hilfiger di Via Orefici 11. Questo passaggio ha trasformato l’engagement in drive-to-store, portando il pubblico dal racconto alla relazione, dalla curiosità all’azione.
La sinergia tra spazio urbano e spazio retail ha generato una sequenza fluida e coerente:
- Awareness: il tram visibile e riconoscibile nel centro città
- Engagement: l’esperienza immersiva a bordo
- Conversion: il ritiro del gadget e la scoperta della nuova collezione in store
Questa attivazione non è stata solo una campagna, ma una dimostrazione di come l’OOH possa diventare una piattaforma di orchestrazione narrativa. Il tram non ha semplicemente veicolato un messaggio: ha incarnato il brand, lo ha reso tangibile, memorabile, condivisibile. Ogni dettaglio – dalla scelta delle fermate alla personalizzazione dei gadget – è stato progettato per costruire una relazione, non solo una visibilità.
Tommy Hilfiger ha mostrato come l’OOH possa essere il punto di partenza di una strategia omnicanale, capace di integrare branding, esperienza e conversione in un unico flusso.