WINGSTOP
Con l’apertura del primo ristorante permanente in Italia, il 10 settembre in via Dante 16 a Milano, Wingstop ha inaugurato una nuova fase del proprio percorso di crescita internazionale. Il flagship milanese, primo tassello di un piano che ha puntato alla realizzazione di una rete di 50 ristoranti sul territorio nazionale, ha rappresentato molto più di una nuova apertura: è stato il punto di partenza di una strategia pensata per costruire fin da subito una presenza riconoscibile e distintiva nel mercato italiano.
A guidarne lo sviluppo nel Paese sono stati Joe ed Ethan Bastianich attraverso Ranch Rangers, società creata per gestire il marchio in Italia. Progettato da Costa Group, il flagship è stato concepito come un vero strumento di branding: cemento grezzo, lamiere nere, mattoni a vista, dettagli in pelle e, soprattutto, la palette verde e nera che ha attraversato l’intero spazio, dagli arredi alla segnaletica, dai videowall alla facciata in microLED.
Su questa identità si è innestata l’OOH di IGPDecaux che, in collaborazione con Bee Communication, ha portato il brand nel cuore della mobilità milanese prima ancora che il nuovo flagship aprisse le proprie porte. Oltre 100 impianti pubblicitari hanno tinto di verde la metropolitana di Milano, costruendo una presenza capillare culminata nella Station Domination della stazione Cairoli, porta d’accesso naturale al nuovo store di via Dante.
Non si è trattato solo di una campagna di lancio, ma anche della costruzione di un percorso progressivo: la metropolitana ha anticipato il mondo visivo del ristorante, mentre Cairoli ne ha rappresentato la soglia. La campagna ha trasformato il tragitto quotidiano in una prima esperienza di marca, portando nello spazio pubblico gli stessi codici che il pubblico ha ritrovato entrando nel flagship.
Il valore del progetto è risieduto proprio nella continuità tra questi touchpoint: l’OOH ha intercettato il pubblico nella sua quotidianità, la Station Domination lo ha accompagnato verso il flagship che ha trasformato quella promessa comunicativa in esperienza reale.
In questo percorso, l’OOH di IGPDecaux ha assunto un ruolo strategico: non si è limitato ad amplificare la visibilità dell’apertura, ma ha contribuito a costruire il contesto fisico e narrativo che l’ha resa rilevante, accompagnando Wingstop dal mondo digitale alla presenza concreta nello spazio urbano milanese.